ENERGIA - Approvata in Regione risoluzione per regolamentazione impianti eolici

ENERGIA - Approvata in Regione risoluzione per regolamentazione impianti eolici

BOLOGNA - Approvata dall'Assemblea (favorevoli ds, margh, prc, verdi, pdci, idv; contrari fi, an, lega, per l'e-r) una risoluzione (presentata da Gian Carlo Muzzarelli, ds, e Roberto Piva, margh, ) per regolamentare l'insediamento degli impianti eolici, limitarne al minimo l'impatto ambientale, garantire la tutela del paesaggio. Dopo aver richiamato l'ormai quasi ultimato regolamento per gli impianti eolici, messo a punto dal Ministero dei Beni culturali, il documento impegna la Giunta regionale a presentare all'Assemblea, entro tre mesi, un atto regolativo con disposizioni urgenti in materia di tutela del paesaggio, finalizzato a definire i criteri per la localizzazione delle pale eoliche. Il testo, inoltre, chiede alla Regione di adoperarsi affinché siano adottate le tecnologie più appropriate, e a minor impatto, al fine di evitare interventi invasivi per il paesaggio e l'ambiente collinare. La risoluzione inoltre sollecita l'esecutivo regionale a sostenere, anche con appositi contributi finanziari, in coerenza con il piano energetico regionale, l'attivazione di mini impianti eolici per la produzione di energia a vantaggio delle comunità locali. Con gli stessi obiettivi era stato precedentemente presentato anche un documento (da Ugo Mazza, ds, Daniela Guerra, verdi, Leonardo Masella e Renato Delchiappo, prc, Donatella Bortolazzi, pdci, Gianluca Borghi, ecodem, e Paolo Nanni. Idv), ritirato prima del voto, che poneva vincoli più stringenti: impegnava la Giunta a presentare, entro due mesi, una proposta per integrare il Piano paesaggistico regionale (o per approvare un altro atto di pari valenza) e chiedeva che, sentite Province e Caler, fossero escluse precise zone dall'installazione di pale eoliche (aree protette, centri abitati, edifici ed agglomerati storici, crinali di colline e montagne).


Due dei firmatari del documento ritirato, Ugo Mazza e Daniela Guerra, hanno presentato emendamenti al testo approvato. L'aula ha accolto (favorevoli i gruppi di maggioranza, astenuto lo sdi, contrari i gruppi di minoranza) quello che attribuisce un valore regolativo (e non solo applicativo) all'atto che la Giunta dovrà presentare all'Assemblea.
Nel dibattito, Ugo Mazza, ha evidenziato che il documento da lui presentato come primo firmatario non è contrario all'energia eolica, ma all'uso distorto e devastante per il paesaggio che, delle pale eoliche, possono fare alcune aziende private, magari destinatarie di finanziamenti pubblici. Anche Daniela Guerra si è dichiarata favorevole alle pale eoliche, purché - ha detto - siano collocate in zone ventose e non deturpino il paesaggio. A parere di Gian Carlo Muzzarelli il testo da lui presentato, assieme al collega Piva, cerca di dare un contributo costruttivo alla discussione, partendo dall'Accordo europeo, firmato da 27 paesi (che per l'Italia prevede l'espansione dell'eolico per circa 20 mila megawat ) e dal piano energetico regionale (che per la nostra Regione ne prevede 9). Muzzarelli ha inoltre evidenziato il valore politico del documento che chiede alla Giunta impegni precisi.

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Per Enrico Aimi, an, contrario agli impianti eolici, l'unica energia alternativa è il nucleare, che il nostro paese non usa, facendo ricadere sulle imprese i costi negativi di questa scelta. Paolo Nanni, uno dei firmatari del testo ritirato, ha espresso il suo assenso alla risoluzione approvata, rimandando alla discussione attualmente in corso sul piano energetico regionale le questioni connesse all'uso delle fonti rinnovabili. Renato Delchiappo (prc), pur convenendo sulla necessità di un confronto libero da pregiudiziali ideologiche sulle questioni connesse all'uso delle fonti rinnovabili, ha contestato la prassi che alla pianificazione degli interventi privilegia la concertazione, In dichiarazione di voto, Ugo Mazza ha giudicato il documento approvato "un atto politico del costituendo partito democratico". "Il testo, ha puntualizzato, è molto simile a quello presentato da me e da altri colleghi, ma nessuno ci ha chiesto di firmarlo".


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