Entrate da tasse, svetta Bologna. Rimini politca low cost

Entrate da tasse, svetta Bologna. Rimini politca low cost

Entrate da tasse, svetta Bologna. Rimini politca low cost

Bologna al top dei Comuni italiani per entrate da tasse, tariffe e tributi. Lo certifica la graduatoria pubblicata lunedì dal quotidiano Il Sole 24 ore, che colloca il capoluogo emiliano tra le citta' piu' 'ricche' d'Italia (in vetta Venezia e Siena) con 987 euro per abitante di entrate proprie. In Emilia-Romagna il Comune piu' 'povero' e' Reggio Emilia, con appena 460 euro pro-capite, conquistando la 93esima piazza. In mezzo le altre citta' della regione.

 

Da Modena (16esima con 804 euro per abitante di entrate proprie) a Ravenna (79esima 520 euro). In generale, le amministrazioni emiliano-romagnole risultano tra le meno indebitate del Paese (110 i Comuni analizzati), con le uniche eccezioni di Ferrara (1.256 euro pro-capite di esposizione con le banche) e Forli' (1.217 euro), seguite a distanza da Parma (851 euro), e tra le piu' oculate quanto ai costi della politica, quelli legati, cioe', ai servizi per giunte, consigli comunali e circoscrizioni: la piu' 'spendacciona' e' Reggio Emilia con 32 euro per abitante (41esimo posto), mentre a Rimini gli organi istituzionali costano appena 11 euro a testa.

 

Tornando alle entrate, Bologna introita 603 euro dai soli tributi, ai quali si aggiungono 384 euro da entrate extratributarie: cosi' si arriva ai 987 che la fanno balzare al quinto posto in Italia per entrate proprie. Seguono Modena (16esima) e Parma, al 24esimo posto con 721 euro per abitante di entrate proprie (340  euro da tributi, 382 da tariffe). In 49esima posizione Rimini, con 632 euro pro capite, mentre Piacenza occupa il 52esimo posto (622 euro), Forli' il 53esimo (618 euro), Ferrara il 78esimo (522 euro).

 

Bassa la media regionale dell'indebitamento dei Comuni. Se si escludono Ferrara e Forli' (30esima e 33esima), i capoluoghi della regione si collocano tutti nella parte bassa della graduatoria. Parma e' al 56esimo posto, Reggio al 59esimo con 836 euro per abitante, Bologna e' 61esima con 821 euro pro capite. In fondo all'elenco, Piacenza, 83esima con 535 euro per abitante, Ravenna, 90esima con 459 euro, e Rimini, 93esima con 430 euro. Il Comune meno indebitato e' Modena, 103esima, con 194 euro per abitante.

 

L'indagine del Sole 24 Ore approfondisce poi il versante delle uscite. Anche in questo caso Bologna svetta, soprattutto per quanto riguarda le spese correnti (1.359 euro per abitante, decimo posto in Italia) e le spese per il personale (521 euro pro-capite, quarto posto). Piu' bassa per il capoluogo regionale la quota di spese per investimenti (246 euro per abitante, 52esima piazza). Molto diverse l'una dall'altra le situazioni degli altri Comuni. Piacenza e' all'80esimo posto per la spesa corrente (con 838 euro per abitante, bel al di sotto della media nazionale di 1.060 euro), al 32esimo per gli investimenti (342 euro) e 67esima per le spese del personale (272 euro). Parma spende 1.183 euro per abitante per la gestione ordinaria della macchina comunale (18 esimo posto), 393 euro per gli investimenti (23esimo) e 313 euro per il personale (la media italiana e' di 364 euro).

 

Reggio Emilia ha un livello basso di entrate, ma si colloca nei piani bassi della classifica anche per quanto riguarda le uscite: 102 per spese correnti (724 euro per abitante), 80esima per spese per investimenti (193 euro), 58esima per le spese per il personale (298 euro). Modena impiega per la gestione ordinaria 1.156 euro per abitante (21esima), 282 euro a testa per gli impegni in conto capitale (46esima), 400 euro per il personale (20esima). A Ferrara rimangono sotto la media nazionale il livello della spesa corrente (899 pro-capite, 72esimo posto) e quello per gli investimenti (243 euro, 56esimo posto), mentre e' piu' alto quello della spesa per il personale (385 euro, 23esimo

posto).

Ravenna e' prima in regione per la spesa per investimenti (824 euro per abitante, terzo posto in Italia), mentre occupa le posizioni piu' arretrate nelle classifiche della spesa corrente (86 esima, 824 euro) e della spesa per il personale (75esima, 261 euro). Forli' e' al 27esimo posto in Italia per la spese per investimenti (364 euro per abitante), 95esima per la spesa corrente (797 euro), 59esima per la spesa per il personale (297 euro). A Rimini, infine, il Comune spendo mediamente 917 euro per abitante nella gestione ordinaria (65esimo posto), 396 euro per gli investimenti (21esimo) e 351 per il personale (33esimo posto).

 

Bassi, in generale, i costi istituzionali. La quota pro-capite piu' alta e' a Reggio Emilia, ben lontana, pero', dalla vetta, occupata dal Comune di Napoli con 87 euro per abitante. A Modena i costi della politica si fermano a 27 euro per abitante (57esima piazza), a Forli' e Piacenza (68esime a pari merito) la quota e' di 25 euro. Seguono Bologna (76esima) con 22 euro, Ferrara (78esima) con 21 euro, Parma (80esima) con 20 euro, Ravenna (83 esima) con 19 euro. Ultima, Rimini (102esima in Italia su 108) con 11 euro per abitante. (Dire)

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di rob
    rob

    Non so dove scrivere, leggo che Pini vuole proporre la regione Romagna distaccandosi dall'Emilia. Una sola cosa: PINI VERGOGNA!!

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