Eolico, tensione nel PdL. Bartolini (PdL): "Gravi i rapporti di Nervegna con Carboni"

Eolico, tensione nel PdL. Bartolini (PdL): "Gravi i rapporti di Nervegna con Carboni"

Luca Bartolini-2

FORLI' - Tensione nel PdL tra Luca Bartolini e Antonio Nervegna. Nervegna, sconfitto proprio da Bartolini alle ultime elezioni regionali, è entrato nell'occhio del ciclone per il fascicolo della Procura di Roma sul caso eolico. "Ciò che è trapelato - dice Bartolini - è di una gravità inaudita che ha lasciato me e gli elettori indignati. Mi riferisco ai rapporti riguardanti il noto faccendiere Carboni. Io ho vinto le elezioni con un rapporto diretto verso la gente, senza bisogno di avere legami con alcun faccendiere".

 

"Mi ero imposto di non intervenire  - ha detto Bartolini - per rispetto al nostro  Partito, ma davanti all' ingiustificato,  incredibile e totalmente infondato attacco di Nervegna,  mi trovo obbligato a replicare. Capisco che in certe circostanze la miglior difesa è l'attacco,  ma se qui c'è uno che in  questo momento dovrebbe stare zitto  è proprio il Coordinatore Provinciale PDL di Forlì Antonio Nervegna".

 

"Mi riferisco ai rapporti   riguardanti il noto faccendiere Carboni con il territorio forlivese, dove il sottoscritto veniva ritenuto persona scomoda nel PDL di Forlì e con le nomine dei membri del  coordinamento provinciale in parte decise e condizionate dal faccendiere per i suoi affari. Il fatto poi che tale situazione non sia il frutto di una ricostruzione giornalistica ma la trascrizione  di un fascicolo della Procura della Repubblica con tanto di stralci di intercettazioni, non può che ferire le migliaia di elettori che rigettano questo vecchio modo di fare politica" sottolinea ancora Bartolini.

 

"Io ho vinto le elezioni alla mia maniera - dice con orgoglio Luca Bartolini - con un rapporto diretto e onesto con la gente senza il bisogno di avere legami diretti o indiretti con  un faccendiere talmente noto dove    bastava andare su internet per apprendere chi era. Per battere la sinistra ed essere valutati come credibile alternativa,  noi abbiamo il dovere di radicare e strutturare al meglio il partito nel territorio. Per fare questo serve però gioco di squadra,  coesione e soprattutto rispetto per la volontà degli elettori che alle ultime elezioni regionali si sono espressi con chiarezza."  

 

"Ho comunicato al Coordinatore Regionale Berselli che fino a quando Nervegna non avrà chiarito tutti i contorni della squallida vicenda che indirettamente  vede coinvolto me come vittima, io non parteciperò più a nessuna riunione in sua presenza rendendomi disponibile però a lasciare il mio ruolo di vice coordinatore provinciale del PDL ad altra persona solo nel caso di un auspicato rinnovamento degli incarichi, utile a far uscire il partito da questa stagnante situazione".

Commenti (4)

  • Avatar anonimo di stefano
    stefano

    No Elena, non mi pare che questa faccenda forlivese abbia alcuna analogia con il dissidio Berlusconi - Fini. Innanzi tutto perchè Nervegna non è Berlusconi eppoi perchè Bartolini allae recenti regionali s'è preso tanti voti di elettori di Forza Italia che evidentemente sono stufi di un certo status quo e vedono in lui una speranza di cambiamento.

  • Avatar anonimo di Elena Zaccheroni
    Elena Zaccheroni

    Questa querelle Bartolini-Nervegna ricorda molto quella tra Fini e Berlusconi. Entrambe fanno pensare che Fini a Roma e Bartolini a Forlì stiano cercando di scalzare il leader forzista l'uno e il coordinatore locale del PDL l'altro dalla loro posizione di potere. Personalmente mi auspico che Fini e Bartolini tornino in AN e che Forza Italia recuperi la propria identità. Anche questo matrimonio politico (un po' come è accaduto nel PD) pare giunto al capolinea.

  • Avatar anonimo di benpensante
    benpensante

    Bene si alzi la testa e si faccia pulizia politica di quanti non agiscono con trasparenza.Il PdL a Forli come a Roma ha preso la china della perdita del consenso elettorale perchè gestito da persone,eccetto alcune eccezioni,che fanno i propri di interessi e non quelli della gente.Che poi qualcuno possa vere molti suffragi a livello locale (non mi riferisco a Bartolini che ritengo persona vicina alla gente e radicato nel territorio) ciò non significa che abbia consenso.Il movimento politico italiano non ha bisogno di queste persone,la gente che ogni giorno lavora per arrivare a fine mese non ha bisogno di queste persone.Occorre trasparenza solo cosi' l'elettorato non si allontana,come occorre essere vicini al territorio non come faceva la Brambilla coi circoli finti ma andando ogni giorno fra la gente per conoscerne i bisogni e le aspirazioni e per proporre azioni che siano al servizio delle comunità e non di se stessi.

  • Avatar anonimo di anconelli
    anconelli

    Come consigliere del PDL in provincia FC non posso che censurare l'atteggiamento passivo dei "vertici" del PDL di Forli . Dopo le elezioni non si è visto il minimo cenno di vitaltà di partito. Unici riferimenti personali BARTOLINI e RONDONI. Così non si puo' continuare , si rischia di rimanere un comitato elettorale permanente , non un partito radicato nel territorio, a vantaggio della LEGA.Gli uomini liberi di centrodestra che si riconoscono nel grande progetto di una vera destra europea alzino la testa! Avv. Giordano Anconelli PDL prov. FC

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -