Epilessia, 6 docenti su 10 non sanno come agire

Epilessia, 6 docenti su 10 non sanno come agire

Sei insegnanti su dieci non sa come fronteggiare l'epilessia. E' quanto emerge da un'inchiesta effettuata dalla Doxa per la Lega Italiana contro l'Epilessia (Lice) su 600 docenti di scuole primarie e secondarie inferiori. Il 99.7% degli insegnanti italiani testati ha affermato di conoscere l'epilessia e circa il 75% per esperienza diretta (personale, familiare, amici e conoscenti), ma, di fatto, 6 su 10 ha ammesso di ritenersi poco o per nulla in grado di intervenire in modo corretto

 

Il 44% ha risposto di aver avuto o ha in classe alunni con epilessia. Inoltre il 58% degli intervistati ha risposto che si comporterebbe in uno dei modi assolutamente sconsigliati. Il 70% ha dichiarato che, in caso di attacco epilettico in classe, chiamerebbe il ‘118', intervento da riservare soltanto a casi molto particolari. Il 67% ha rilevato di avere difficolta' nel somministrare farmaci antiepilettici durante la permanenza del bambino a scuola.

 

L'indagine della Lice ha anche evidenziato come i docenti abbiano una visione erronea di quanto questa patologia incida sul rendimento: più  del 40% ritiene che un bambino con epilessia abbia la necessità di un sostegno scolastico, mentre uno su quattro che l'epilessia possa causare disturbi mentali e/o del comportamento. S

 

Secondo Oriano Mecarelli, consigliere della Lice e responsabile di uno dei centri per l'Epilessia del dipartimento di Scienze Neurologiche dell'Universita' La Sapienza di Roma, "emerge dall'indagine la necessita' di un intervento formativo urgente nei confronti degli insegnanti, che permetta una maggiore conoscenza delle caratteristiche della patologia e di cosa fare in caso di emergenze in classe".

Commenti (6)

  • Avatar anonimo di Milvia
    Milvia

    Secondo me è molto più grave aver ritirato improvvisamente dal mercato un farmaco salva vita come il Maliasin, che permetteva a tante persone un vita dignitosa. Questo dovrebbe farci veramente stupire! Qualche insegnante non conoscerà in modo specifico l'argomento dell'epilessia perchè non gli sarà stata fornita la cultura necessaria in merito. Vi sono anche neurologi, che non sempre riescono a diagnosticare la terapia giusta. Poi succede che un eccellente neurologo risolva completamente il problema e ritirano il farmaco.....! Per fortuna che il diritto alla tutela della salute è fondamentale????? Milvia

  • Avatar anonimo di Sergio
    Sergio

    Ci stupiamo se leggiamo articoli di questo genere? Facciamo sondaggi su come si comporterebbero gli insegnanti se in una classe si verificasse un attacco epilettico ad un ragazzo? Ma per favore.....preoccupiamoci e chiediamoci perchè un farmaco come il MALIASIN, che a molte persone ha ridato una dignità e una vita normale, sia stato tolto dal commercio !!! Non preoccupiamoci degli insegnanti, lasciamo stare i numeri e le percentuali, pensiamo se al Ministero della Salute hanno a cuore la salute degli italiani oppure ...........che delusione!!!

  • Avatar anonimo di Claudio Zulli
    Claudio Zulli

    Se ci si deve preoccupare di qualcuno, è forse più importante pensare al Ministero della Salute o all'AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco), che, per conto del ministero, prima di ritirare dal mercato un farmaco come il Maliasin, inserito nell'elenco dei �salva vita�, non si incarica di rispettare le norme che prevedono di ricercare se ci siano case farmaceutiche in grado di subentrare nella produzione e, in secondo luogo, quando questo fosse assolutamente impossibile, garantire i tempi necessari per consentire ai malati di adeguarsi ai nuovi farmaci.

  • Avatar anonimo di milaru
    milaru

    condivido e sottolineo: Io mi preoccuperei più che degli insegnanti....di un farmaco antiepilettico che a dicembre dello scorso anno è stato tolto dal commercio nell'indifferenza più totale di tutte le istituzioni. E' il Maliasin: un salvavita per tante persone.

  • Avatar anonimo di gruppomaliasin
    gruppomaliasin

    Io mi preoccuperei più che degli insegnanti....di un farmaco antiepilettico che a dicembre dello scorso anno è stato tolto dal commercio nell'indifferenza più totale di tutte le istituzioni. E' troppo facile dare sempre e comunque la colpa di tutto alle insegnanti. Assumevo il maliasin........un bel giorno andandolo a comprare in farmacia ho scoperto ( dopo 25 anni di terapia con quel farmaco) che la ditta non lo produceva più. Posso dire che ben pochi stanno difendendo le nostra battaglia per riavere quel farmaco in Italia ....le istituzioni ci hanno del tutto abbandonato.

  • Avatar anonimo di Michelazzo1
    Michelazzo1

    L'epilessia è un male a mio avviso, e d'altro canto la vostra indagine me lo conferma, che la gente conosce poco e purtroppo talvolta anche male. Ma questo deriva anche dal fatto che,sebbene sia un male antico come il mondo, sino a pochi decenni fa era tenuto, per la maggior parte dei casi, nascosto ed anche poco seguito.Sarebbe a mio avviso opportuno che almeno a coloro, che come professione hanno rapporti con i ragazzi, fosse data una appropriata cultura di cosa effettivamente sia,cosa effettivamente procuri e come ci si comporti al suo evidenziarsi. Personalmente ho avuto amici dotati di una intelligenza sublime, assai superiore alla mia, che talvolta avevano il loro black-out epilettico, che si sviluppava nel corso di qualche decina di infiniti secondi, e che poi si riprendevano egregiamente come se non fosse successo niente!!! Noi allora ci limitavamo a mantenergli il capo per impedire che lo sbattessero per terra, e quando si riprendevano, facevamo come se non fosse successo niente. Attualmente sono ottimi e stimati professionisti affermati; alcuni curano ancora il loro male, altri si sono sottoposti a liberatori interventi chirurgici. Chiedo scusa per la mia scarsa specifica preparazione, ma se i neurologi e gli insegnanti potessero in merito passare un po di tempo asieme suppongo sarebbe l'ottimale anche per trasmettere ai giovani le informazioni adeguate.

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