Equitazione, San Patrignano scende in campo ad Aachen

Equitazione, San Patrignano scende in campo ad Aachen

Aachen è considerata dagli sportivi la "Wimbledon" dell'equitazione. La sua storia quasi centenaria, primo concorso nel 1942, e il suo enorme stadio con un campo gara dove è stato addirittura realizzato un piccolo fiume artificiale, lo rendono un evento unico nel panorama dell'equitazione mondiale.

Una delle tradizioni fedelmente rispettate dal CHIO tedesco è dedicare ogni sua edizione a un'altra nazione. Quest'anno, in occasione del 150° anniversario dell'unità nazionale, è toccato all'Italia. E tra le iniziative destinate a portare l'equitazione "tricolore" sul campo gara di Aachen trovano posto i 6 ostacoli realizzati dai ragazzi di Sanpa e abitualmente utilizzati nel "Challenge Vincenzo Muccioli" di fine luglio e utilizzati dal direttore di campo Frank Rothenberger per tracciare i percorsi della manifestazione.

Gli ostacoli portati in Germania da Eleonora Ottaviani, storica direttrice del concorso di San Patrignano, sono stati scelti perché rappresentano aspetti importanti della della nostra cultura e della nostra equitazione. Un verticale rustico è infatti ricorda Michelangelo Buonarroti e gli affreschi della Capella Sistina, un oxer  Leonardo Da Vinci e la sua opera più famosa, la Gioconda. Mentre altri due verticali di tavole ricordano la vittoria mondiale del 1956, ottenuta proprio a Aachen da Raimondo e Piero D'Inzeo rispettivamente in sella a Merano e Uruguay e un terzo il capitano Federico Caprilli, il cavaliere considerato "padre" dell'equitazione moderna. A completare il tutto il verticale "The life changing coures", il percorso che cambia la vita, cioè quello che ricorda il CSI5* di San Patrignano, l'unico concorso al mondo a svolgersi all'interno di una comunità di recupero dalla droga.

Il CSI5* di San Patrignano su mettre face book e twitter

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -