Erba, parla Olindo Romano: "Mi immedesimai nel personaggio"

Erba, parla Olindo Romano: "Mi immedesimai nel personaggio"

Erba, parla Olindo Romano: "Mi immedesimai nel personaggio"

"Mi immedesimai nel personaggio". Lo ha dichiarato Olindo Romano nella sua deposizione spontanea resa in tribunale a Como in relazione alla strage di Erba dell'11 dicembre 2006, in cui vennero massacrate quattro persone. Massacro di cui Romano è ritenuto il responsabile assieme alla moglie Rosa Bazzi. Per i due coniugi il pm Massimo Astori, che ha definito la sua requisitori un "viaggio nell'errore", ha chiesto che venga comminata la pena dell'ergastolo.

 

Romano ha parlato anche dei presunti pizzini scritti su una copia della Bibbia, precisando che si trattava di pensieri scritti, forse, con un po' di rabbia, ma erano solo un modo per sfogarsi, per smaltire il nervoso. "Quelle non erano rivendicazioni", ha chiarito Olindo.

 

Marzouk chiede i danni. A prendere la parola nell'aula al piano terra del Tribunale di Como e' Roberto Tropenscovino, l'avvocato che tutela gli interessi di Azouz Marzouk che quell'11 dicembre 2006 ha perso la moglie Raffaella Castagna e il figlio Youssef di soli 2 anni. Il tunisino ha chiesto un risarcimento di oltre 2,6 milioni di euro.

 

Marzouk, che nella strage ha perso la moglie, il figlio e il genero, attraverso l'avvocato Roberto Tropenscovino, ha chiesto due milioni e 632 mila euro "per il dolore patito a seguito della perdita della moglie e del figlio, e risarcimento materiale per i danni all'appartamento per colpa dell'incendio appiccato". Una richiesta fatta, ha precisato il legale, "in linea del tutto teorica".

 

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

L'avvocato ha poi letto una lettera scritta dal suo assistito. Marzouk nella lettera si rivolge direttamente alla Corte d'assise: "si devono condannare questi assassini, così non escono più. Si devono condannare Olindo e Rosa per il loro continuare a ridere nonostante in questa aula vi siano ancora persone che soffrono. Si devono condannare, ma non alla pena di morte come chiedevo nei primi tempi ma a un ergastolo senza Dio".

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -