Estate 2011, Rimini scrive a Trenitalia: "Potenziate il servizio ferroviario"

Estate 2011, Rimini scrive a Trenitalia: "Potenziate il servizio ferroviario"

Estate 2011, Rimini scrive a Trenitalia: "Potenziate il servizio ferroviario"

RIMINI - L'Assessore alla Mobilità della Provincia di Rimini, Vincenzo Mirra, ha inviato una lettera ufficiale all'Amministratore Delegato di Trenitalia, Vincenzo Soprano, per chiedere un potenziamento dei collegamenti ferroviari per le località della costa in prossimità della stagione estiva. Si tratta di un'iniziativa formale della Provincia di Rimini, che prende spunto delle sollecitazioni venute nelle ultime settimane dagli Enti locali, dalle imprese e dai lavoratori pendolari residenti nella fascia costiera.

 

Ecco alcuni passaggi significativi della missiva.

 

"La nostra economia- scrive Mirra- in gran parte si basa sul turismo, pertanto l'approssimarsi della stagione estiva sollecita le categorie economiche, le imprese ed i singoli cittadini ad interrogarsi sull'organizzazione dell'offerta turistica. Una parte fondamentale di quest'ultima è costituita dalla raggiungibilità dei comuni della costa, tanto che anche in collaborazione con Trenitalia abbiamo consolidato la campagna promozionale "Vieni al mare in treno".

 

"Alcune località sono penalizzate- prosegue l'assessore alla Mobilità- ed è il caso di Cattolica, che beneficia di poche fermate dei treni a lunga e media percorrenza, in particolare mi riferisco agli Intercity. Una netta e sensibile diminuzione delle fermate rispetto all'estate precedente e soprattutto rispetto al 2009. All'unanimità il Consiglio Provinciale ha  sottoscritto un ordine del giorno al fine di favorirne il ripristino, auspicando che la stazione di Cattolica venga potenziata in termini di fermate. Vorremmo comunque avere dati certi rispetto al movimento passeggeri degli anni scorsi".

 

"Mi corre anche l'obbligo di segnalare che sia le imprese che le associazioni di categoria sono fermamente determinate a rendere visibile la propria ferma protesta rispetto a decisioni che finora non sono state né adeguatamente discusse, né motivate".

 

"Sono certo che la Sua cortese risposta potrà contribuire a risolvere, almeno in parte, le questioni che ho evidenziato, facendomi, doverosamente, portavoce della comunità locale".

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