Estradizione Battisti, al presidente Lula l'ultima decisione

Estradizione Battisti, al presidente Lula l'ultima decisione

Estradizione Battisti, al presidente Lula l'ultima decisione

BRASILIA - Cesare Battisti sarà probabilmente estradato in Italia. Il Tribunale supremo federale brasiliano ha votato, con 5 voti favorevoli e quattro contrari, in favore dell'estradizione in Italia dell'ex terrorista dei Pac, condannato in contumacia in Italia all'ergastolo per quattro diversi omicidi, ma prosegue il suo lavoro per decidere se il Presidente, Luiz Inacio Lula da Silva abbia l'ultima parola in materia di concessione dello status di rifugiato politico.

 

A quel punto l'estradizione dipenderebbe dal presidente, il quale da una parte potrebbe non voler sconfessare il suo ministro della Giustizia Tarso Genro, oppure dare priorità alle richieste italiane, non solo del governo Berlusconi, ma anche di politici considerati a lui vicini come Massimo D'Alema. Il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, è in costante contatto con il suo inviato a Brasilia, il capo del Dipartimento Affari di Giustizia Italo Ormanni.

 

Alla notizia della concessione dell'estradizione per Cesare Battisti, nell'aula della Camera è esploso un applauso spontaneo che ha coinvolto maggioranza e opposizione. ''L'applauso unanime della Camera dei deputati non ha bisogno di alcun commento'', ha affermato il presidente di turno Maurizio Lupi.

 

Olga D'Antona ha definito una ''vittoria per l'Italia'' la decisione dell'Alta corte brasiliana. Adesso pero', la deputata del Pd, vedova di Massimo D'Antona, ha chiesto che il governo di impegni anche nei confronti della Francia per l'estradizione di Marina Petrella. ''Siamo disponibili a un eventuale differimento, ma non alla negazione dell'estradizione'', ha aggiunto D'Antona. Il ministro degli Esteri Franco Frattini ha espresso "grande soddisfazione perché è stata premiata la linea di responsabilità e di rispetto adottata dal governo italiano".

 

L'estradizione di Cesare Battisti "e' una grandissima soddisfazione" che "non solo dimostra che il sistema italiano e' ovviamente democratico, come sottolineato dall'applauso unanime che in Aula alla Camera ha accompagnato l'annuncio, ma e' una doppia soddisfazione perche' l'idea che i parenti delle vittime, dopo il grande dolore, potessero subire la beffa di vedere libero" l'assassino dei propri cari "sarebbe stata una cosa terribile", ha affermato il ministro della Difesa e coordinatore del Pdl, Ignazio La Russa, parlando con il giornalisti a Montecitorio.

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di renzo397
    renzo397

    lasciare il Brasile deve esere dura.Come paese d'asilo il Brasile mi sembra indovinato.Si perchè andare in Mongolia....

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