Estrae la pistola e si beve un caffè: 45enne in manette

Estrae la pistola e si beve un caffè: 45enne in manette

Estrae la pistola e si beve un caffè: 45enne in manette

FORLI' - Ha visto il cliente porgere una pistola sul tavolino del suo bar di piazza Giolitti a Forlì, mentre si gustava il caffè appena servitogli. La barista, presa dal panico, ha allertato il 112. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri dell'Aliquota Radiomobile della Compagnia di corso Mazzini. I militari, con sangue freddo, sono riusciti al termine di una colluttazione a bloccare l'uomo e ad arrestarlo per porto abusivo d'arma, violenza e resistenza a pubblico ufficiale.

 

L'episodio si è consumato lunedì sera attorno alle 21.40. Protagonista Fabrizio Munari, 45enne originario della provincia di Pesaro. Processato martedì per direttissima presso il Tribunale di Forlì, è stato condannato dal giudice Luisa del Bianco (pm Fabio di Vizio) a 13 mesi di reclusione da scontare in carcere.

 

Il lunedì nero per Munari, tuttavia, è cominciato alcune ore prima sull'A14, dopo esser stato fermato dagli agenti della Polizia Autostradale che l'hanno sorpreso procedere pericolosamente a zig-zag sulla carreggiata. Per l'uomo, al volante sotto i fumi dell'alcol, è scattato immediatamente il ritiro della patente e il sequestro dell'auto.

 

Dopodichè si è spinto sino al centro di Forlì, facendo una sosta ad un bar di piazza Giolitti. Dopo aver chiesto alla titolare un caffè, ha tirato fuori dalla tasca un'arma del tutto simile a quella in uso ai Carabinieri, appoggiandola sul tavolino. La barista, visibilmente preoccupata, ha immediatamente allarmato il 112. Sul posto si sono portati i militari dell'Aliquota Radiomobile, muniti di giubbotto antiproiettile.

 

Alla vista dei Carabinieri, Munari ha puntato la pistola contro uno degli operanti. Sono seguiti momenti di panico ed alta tensione. Contemporaneamente dalle spalle è sopraggiunto un agente, che ha spinto a terra il pesarese, disarmandolo al termine di una breve colluttazione. L'arma, una pistola scacciacani modificata, privata del tappo rosso, è stata posta sotto sequestro. Per il 45enne, invece, si sono aperte le porte del carcere di Forlì.

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