Evasione fiscale, a Rimini migliora la situazione

Evasione fiscale, a Rimini migliora la situazione

Evasione fiscale, a Rimini migliora la situazione

RIMINI - L'inchiesta pubblicata dal quotidiano ‘Il Sole 24 Ore' e relativa al ‘rischio nero' dei 103 territori italiani fotografa una situazione in miglioramento rispetto al 2006 per quanto riguarda il Riminese. L'indice elaborato misura gli scostamenti tra i livelli di reddito dichiarati e i consumi o il grado di benessere riscontrato, indicando nella vicinanza o meno di questa forbice il potenziale di evasione fiscale. Nella classifica Rimini si colloca al 21esimo posto.

 

"Nella graduatoria stilata dal ‘Sole', Rimini si colloca al ventunesimo posto (in una scala dove 1 è l'eccellenza e 103 il posizionamento peggiore). Un risultato positivo, soprattutto se messo in relazione all'analogo di cinque anni fa, rispetto al quale la provincia di Rimini sale in alto di 27 posizioni" ha detto il presidente della Provincia di Rimini, Stefano Vitali.

 

"Tale andamento- che peraltro conferma accentuandolo quanto già registrato poche settimane fa dall'analisi sulle dichiarazioni dei redditi pubblicata ugualmente da ‘Sole 24 Ore'- permette di dire comincia a ‘vedersi' quello che si è seminato nell'ultimo decennio in termini di controlli, promozione di una più elevata responsabilità civica, azioni dirette e indirette da parte delle Istituzioni e dell'associazionismo. Un corpo di iniziative e di messaggi inerenti la valorizzazione della cultura della legalità, in contrasto alla piaga endemica dell'evasione e dell'elusione fiscale. Gli Enti Locali, insieme alle forze dell'Ordine e alla rete imprenditoriale e sindacale, hanno strutturato un lavoro che sta dando i suoi frutti, ma che non può in alcun modo soddisfarci pienamente. Se guardiamo infatti alla posizione delle province dell'Emilia Romagna Rimini si colloca al settimo posto. Meglio del fanalino di coda di cinque anni ma è chiaro che un obiettivo prioritario del nostro sistema locale è quello di migliorare il rapporto tra reddito dichiaro e consumi effettuati, portando il nostro territorio al livello degli standard regionali".

 

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"I dati di oggi - conclude Vitali - ci dicono che la strada percorso è corretta ma anche che il tema dell'evasione e dell'elusione fiscale sia comunque ancora ben presente. Un tema ogni giorno che passa sempre più irritante e privo di qualsiasi motivazione storico sociale; "Chi non paga le tasse ruba anche a se stesso" è un comandamento civico che deve diventare un mantra, traducendosi in fatti e anche in parole. Ebbene sì, le parole contro le scorciatoie e la furbizia fiscale devono essere molto più forti e determinate. In questo senso è responsabilità in primis delle Istituzioni non cadere nel relativismo e nel giustificazionismo e intervenire, spiegare, dire a gran voce che un territorio che ha alte percentuali di evasione perde già in partenza le sfide della vera competitività".

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