Evolve il ''mondo della notte'': nelle disco sempre più spazio ai salotti

Evolve il ''mondo della notte'': nelle disco sempre più spazio ai salotti

Evolve il ''mondo della notte'': nelle disco sempre più spazio ai salotti

Qualità, multifunzionalità e socializzazione per il Popolo della Notte. È la fotografia con la quale è stata aperta martedì mattina a SAPORE la tavola rotonda "Discoteca e dintorni... il futuro" promossa da SILB-FIPE, l'Associazione Italiana Imprese di Intrattenimento da Ballo e di Spettacolo che ha per l'occasione presentato una indagine condotta assieme all'Eurisko sulle abitudini, le motivazioni e le aspettative degli italiani che frequentano locali serali o notturni. Dalla ricerca emerge un Mondo della Notte in costante evoluzione.

 

Sempre più segmentato nell'offerta (bar, disco-bar, pub, discoteche, night club ecc) con una utenza anagraficamente molto ampia. Infatti il 43% del campione rappresentativo, composto da persone dai 18 ai 64 anni intervistate da Eurisko nel luglio scorso, ha frequentato nell'ultimo mese almeno un locale per l'aperitivo serale o per la cena o per la serata/notte. Una percentuale che sale al 54%, sempre nell'arco di un mese, se si considera la fascia d'età dai 18 ai 44 anni. Per quanto i maggiori frequentatori di locali rimangano ancora oggi i giovani dai 18 ai 24 anni (69% in un mese).

 

I lavori, coordinati dal critico musicale e saggista Pierfrancesco Pacoda, esperto di tribù giovanili e stili generati dalla pista da ballo, hanno esaminato le differenti sfaccettature del fenomeno. Cosa cerca e quali proposte trova che decide di uscire la sera? "Alla migrazione dal bar per l'aperitivo al ristorante per la cena e la discoteca, cambiando anche più di un locale durante la serata, si sta sostituendo un nuovo modo di vivere la notte bene e in sicurezza - ha risposto il presidente SILB, Maurizio Pasca - Il pubblico, di ogni età, cerca una maggiore qualità: nel cibo e nei drink come nel design, nel servizio e nell'accoglienza. E ha una grande voglia di socializzare, stimolata in questo dalla diffusione dei social network, uscendo di casa per ritrovarsi con gli amici e per incontrarne di nuovi. Anche per questo le piste da ballo si restringono per fare spazio alla zona bar e salotti. Rimane intatto il desiderio di divertirsi, di mostrarsi agli altri o di appartenere a un mondo privilegiato. In aggiunta ai due grandi gruppi di locali, i bar e le disco, si sta ampliando il numero, seppur ancora minoritario, dei locali ibridi o multifunzionali che al loro interno soddisfano bisogni diversi: aperitivo, cena, musica dal vivo, ballare, mostre ed eventi".

 

Ci sono poi i luoghi (ex masserie, pescherie, panetterie ecc) che si trasformano in spazi per il divertimento e ancora chioschi all'aperto, street bar balneari... "La discoteca come era in voga negli anni d'oro '90 è finita sotto tutti i punti di vista -conferma il sociologo del piacere Roberto Piccinelli - perché oggi nessuno entra più in un locale sulla fiducia. L'offerta si è moltiplicata: oggi in spiaggia si fa di tutto, si balla dal pomeriggio fino a tarda ora, idem nei rifugi alpini dove si comincia a ballare a mezzogiorno. I centri estetici invitano i dj a mettere musica. Tutti fanno divertire e di questo le disco devono tenere conto".

 

La notte sembra durare un po' meno: si rientra a casa prima del solito, un po' per la crisi economica, per i divieti ma anche per una maggiore attenzione al proprio stile di vita. "Esiste un bisogno di divertimento in tutte le fasce di età che è cresciuto in questi ultimi anni e trova risposte in un'offerta che si è ampliata e ha maggiore consistenza - ha spiegato il segretario generale FIPE-Confcommercio Edi Sommariva - Il mercato è in continua evoluzione ma le regole sono ferme e, oltre che superate dalla realtà, non vengono fatte rispettare Il mondo politico nazionale continua a non riconoscere questo settore come una fonte di profitto e sviluppo economico, al punto che i locali di divertimento non sono contemplati nel nuovo Codice del Turismo".

 

Il dibattito ha coinvolto anche il mondo dell'editoria specializzata, cartacea e web, e quello dei press agents e della comunicazione di settore. Aperture dal mondo politico emiliano-romagnolo. "Non v'è dubbio che il mondo giovanile non trovi risposte adeguate nella nostra società e anche la politica nazionale guarda generalmente con sospetto i ragazzi - ha dichiarato Franco Grillini, presidente della Commissione Politiche Economiche della Regione Emilia-Romagna - Al di là del fatto culturale il nostro è un Paese in cui i giovani difficilmente trovano occupazione, dunque non hanno possibilità economiche e questo ha effettivi negativi diretti anche sul mondo del leisure che è quello a cui si riferiscono più spesso. Stiamo parlando di imprese che operano nel campo del divertimento, quindi del benessere e siamo dunque disponibili a valutare e sperimentare le proposte e le idee che arriveranno".

 

Come fare per uscire dalle secche un settore che non è più un punto di eccellenza della Riviera? "La crisi delle discoteche intese in senso classico rappresenta un pesante impoverimento per il tessuto turistico ed economico del nostro territorio - ha commentato l'assessore a Commercio e Turismo della Regione Emilia-Romagna Maurizio Melucci - Oggi c'è un'offerta limitata e i locali che ci sono hanno poco appeal sotto il profilo turistico. Le norme nazionali attuali non consentono di rispondere adeguatamente al cambiamento in atto. Le Regioni qualcosa possono fare. Per esempio uniformare su tutto il territorio nazionale le norme per i pubblici esercizi in modo che le regole siano le stesse per tutti. Il tema della spiaggia continua a essere al centro del dibattito: la spiaggia non può essere un grande locale notturno ma si può, in sinergia con le categorie economiche, pensare di uniformare su tutta la Riviera le norme per l'utilizzo dell'arenile".

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