Expo 2015, intesa tra Lombardia ed Emilia-Romagna

Expo 2015, intesa tra Lombardia ed Emilia-Romagna

Expo 2015, intesa tra Lombardia ed Emilia-Romagna

MILANO - Le Giunte regionali di Lombardia e di Emilia-Romagna si sono riunite insieme a Milano per definire un'azione comune in vista di Expo 2015 e avviare una collaborazione "istituzionale" su altri temi, in particolare il federalismo. I presidenti Roberto Formigoni e Vasco Errani, al termine, hanno firmato due documenti: il "Protocollo di collaborazione tra Lombardia e Emilia-Romagna per il governo del sistema delle eccellenze regionali e la definizione di attività condivise a supporto dell'Expo 2015" e la "Dichiarazione per l'avvio della collaborazione istituzionale".L'obiettivo, hanno spiegato i due presidenti, è quello di dare un contributo positivo alla crescita delle rispettive Regioni e anche un segnale costruttivo a tutto il Paese, specialmente in un momento di crisi come l'attuale.

 

"Lombardia ed Emilia-Romagna - ha detto Errani - sono Regioni di punta nel contesto italiano ed europeo che sanno e vogliono dare un contributo concreto al Paese, perché la collaborazione e la lealtà istituzionale sono una necessità assoluta, anche in relazione alla grave crisi che attraversa l'Italia. Lavoriamo insieme su grandi temi- continua il presidente dell'Enmilia-Romagna - in particolare l'ambiente, la ricerca, l'energia, lo sviluppo economico e sociale, proseguendo un percorso già avviato da tempo dalle nostre Regioni, per trovare terreni di impegno comune anche sul federalismo e sul federalismo fiscale".

 

Parla di "buon esempio di collaborazione istituzionale tra Regioni governate da maggioranze politiche diverse" anche il presidente lombardo: "Ferma restando la distinzione chiara tra maggioranze e opposizioni - ha spiegato Formigoni - la collaborazione istituzionale, anche dialettica, per il bene comune dei cittadini e delle imprese deve prevalere sullo scontro ricercato per principio a tutti i costi e sulla delegittimazione reciproca". 

 

Expo 2015
L'intesa firmata venerdì mattina traduce in progetti e azioni il titolo stesso di Expo, "Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita": la preservazione della biodiversità agro-alimentare, il rispetto dell'ambiente agricolo, la tutela della qualità e della sicurezza del cibo, le nuove frontiere delle biotecnologie applicate all'alimentazione, l'innovazione applicata ai sistemi di trasformazione e distribuzione alimentare, la cooperazione allo sviluppo nel settore agro-alimentare, i processi formativi e culturali legati all'alimentazione come espressione della convivialità e dell'incontro tra persone e popoli.


Proprio su queste linee si articolano la collaborazione e gli impegni assunti da Lombardia ed Emilia-Romagna, che presentano significative eccellenze proprio nel campo della ricerca e innovazione nel settore agro-alimentare, dell'educazione e sicurezza alimentare: si veda la fitta rete di enti, Università, centri di ricerca, laboratori, tra cui, in particolare, l'Agenzia Europea per la sicurezza alimentare con sede a Parma, l'Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell'Emilia Romagna con sede a Brescia e il Polo dell'università e della ricerca dedicato al settore veterinario, zootecnico ed agro-alimentare con sede a Lodi. 

 

Collaborazione istituzionale
Sempre sottoscritta dai due presidenti, la "dichiarazione congiunta per l'avvio di una collaborazione istituzionale" afferma la necessità e l'interesse reciproco delle due Regioni, "diverse per storia, ma intrecciate da significativi legami", ad accrescere le sinergie per la piena attuazione del federalismo, nel quadro dell'assetto istituzionale che è seguito alla riforma del Titolo V della Costituzione, e a sviluppare ulteriormente i rapporti già avviati in altri importanti settori: l'accordo tra le Regioni del bacino padano per la prevenzione e riduzione dell'inquinamento atmosferico, la collaborazione su ricerca e trasferimento tecnologico e per la realizzazione delle infrastrutture strategiche di trasporto.

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Per quanto riguarda il federalismo, si prevede lo sviluppo di un percorso che possa ottimizzare forme e condizioni di particolari di autonomia nelle materie indicate dal Titolo V della Costituzione. In particolare, sul federalismo fiscale, le due Regioni si impegnano a sviluppare sinergie per dare piena attuazione all'articolo 119 in base ai "principi di autonomia e responsabilizzazione finanziaria, solidarietà a tutti i livelli di governo e semplificazione ed efficienza del sistema tributario". Gruppi di lavoro permanente daranno da subito concreto sviluppo al raggiungimento di questi obiettivi.

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