Facce da maturità. I temi più scelti: reality e alimentazione

Facce da maturità. I temi più scelti: reality e alimentazione

Facce da maturità. I temi più scelti: reality e alimentazione

FORLI' - Usciti dopo la prima fatica di questa maturità 2011, il tema, gli studenti si confrontano tra di loro o si rilassano, fuori dalle scuole forlivesi, in attesa di tornare sui libri per la seconda prova. Le tracce, a detta di tutti, non erano complesse, o meglio, ognuno ne ha trovata una "fattibile", questo il termine più usato. A spopolare la tipologia B2, ovvero saggio breve o articolo di ambito socio-economico. Il tema è quello dell'alimentazione: ''Siamo quello che mangiamo?''.

 

>LE IMMAGINI DEGLI STUDENTI

 

"Conoscevo l'argomento perchè mi ero preparato", spiega Elia Moschini dall'Itis Marconi. Il suo 'collega' Marco Baldassarri ha fatto la stessa scelta, perchè, spiega, "mi sono piaciuti i documenti proposti". Anton Benedetti lo ha scelto perchè era "il meno peggio". Serissa Bonacci ha preferito questo argomento "perchè era facile". L'esperienza personale ha condizionato, invece, la scelta di Stefano Drei: "L'argomento mi interessa, anche perchè ho perso 16 kg". Dal Liceo Classico Morgagni, Ilaria Margheritini spiega che la traccia sull'alimentazione era quella che la "ispirava di più".

 

Tra le più gettonate anche la tipologia B di ambito artistico-letterario: ''Amore, odio, passione'', con brani di Verga, D'Annunzio, Svevo e Manzoni. Enea Casadei, studente dell'Itis, spiega che era l'argomento "sul quale avevo più da scrivere". Stessa motivazione anche per Simona Solaroli. Dal Classico ha preferito questa traccia Vittoria Mambelli: "Erano testi che avevamo già trattato in classe". Martina Monti ha puntato su questo tema, "perchè mi ero concentrata molto sull'Italiano - spiega - ma l'analisi del testo era poco stimolante".

 

Scelta da moltissimi anche la traccia di attualità, che, da una frase di Andy Warhol, "Nel futuro ognuno sarà famoso per 15 minuti'', chiedeva di analizzare il valore assegnato alla "fama" nella società odierna e di riflettere sul concetto di "fama" proposto dall'industria televisiva. Leonardo Costanzi, dall'Itis, lo ha scelto perchè era "il meno peggio", Sara Amadori,confessa: "negli altri non sapevo cosa scrivere". Dal Classico lo hanno scelto Luca Pennuti, "perchè il contenuto non è contestabile", Gialcuca Fabbri che ci ha visto "la possibilità di collegarsi al programma trattato durante l'anno, specialmente in Sociologia".

 

Ci sono anche alcuni 'coraggiosi' dell'Itis che si sono buttati sulla tipologia B di ambito tecnico-scientifico, che si occupava di Enrico Fermi. Emanuele Bonfante spiega: "Ho scelto questo perchè in classe ci siamo esercitato su argomenti di Fisica e Scienza". Andrea Monducci, invece sottolinea: "Mi piace la Scienza e di conseguenza sapevo parlare di Fermi".

 

Pochi si sono addentrati nell'analisi del testo, per la quale il ministero ha proposto la poesia Lecce di Ungaretti. Valentina Fabbri, studentessa del Classico, ha esclamato: "Per fortuna era un autore che sapevo fare".

 

Definito "infattibile" il tema storico "Anni '70, partendo da frase dello storico Hobsbawm autore del saggio "Il Secolo Breve"". Difficile, secondo gli studenti, anche cimentarsi nel saggio breve o articolo di giornale sul'ambito storico-politico. "Destra e sinistra: 'I giovani e la militanza politica: riflessioni sul senso di appartenenza alle correnti politiche e sull'impegno in prima persona', con frasi di Norberto Bobbio, Marcello Veneziani, Giampiero Carocci e Angelo Panebianco.

 

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Chiara Fabbri


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