FAENZA - Al Museo della Ceramica due giorni tra vino e arte

FAENZA - Al Museo della Ceramica due giorni tra vino e arte

FAENZA - Due giorni dedicati a un viaggio trai vini del “Convito di Romagna” e l’arte della ceramica. Venti produttori d’eccellenza dell’Emilia Romagna e le loro migliori etichette. Due chef straordinari, Massimo Bottura della “Francescana” di Modena e Valentino Marcatillii del “San Domenico” di Imola, per presentare al pubblico il loro modo di interpretare il territorio e il suo vitigno principe, il Sangiovese, in uno spazio condotto del giornalista Giorgio Melandri. Ampio spazio per gli oli delle colline di Romagna. Ospiti d’eccezione i grandissimi Barolo della “Cantina Comunale” di Castiglione Falletto.


Sono questi gli ingredienti principali della 3° edizione di “Vini ad Arte” la manifestazione organizzata ogni anno dalle otto cantine del “Convito” (TreMonti, Stefano Ferrucci, Fattoria Zerbina, Poderi Morini, Calonga, Drei Donà-Tenuta La Palazza, San Valentino, San Patrignano) in programma a Faenza il 20 e 21 aprile, nella suggestiva cornice del Museo Internazionale della Ceramica di Faenza (MIC). Luogo dove sono raccolte alcune delle più straordinarie forme d’espressione artistica della Romagna.


"Vite e olivo nascono dalla terra, sono espressione diretta della sua tipicità e delle sue caratteristiche. E’ così anche per la ceramica – spiega Cristina Geminiani, presidente del “Convito” - la cui materia è infatti l’argilla, uno degli elementi principali dei suoli delle dolci vigne romagnole ed emiliane. Allo stesso modo per modellare un vaso o dare vita ad un grande vino servono uguale cura, passione e sensibilità".


L’obiettivo della manifestazione è comunicare ad un pubblico sempre più vasto, la Romagna come terroir perfetto per fare nascere grandi vini. Una realtà ormai confermata dalle scelte dei consumatori, dalle opinioni d’esperti e guide nazionali e internazionali, che considerano i vini del “Convito” di altissimo livello. Una sfida che il “Convito” vuole estendere anche a altri produttori e territori della regione, invitando a “Vini ad Arte” il meglio dell’enologia dell’Emilia Romagna. Un sfida vincente a leggere il bilancio 2007 delle otto aziende del Convito. Un volume d’affari di oltre 6milioni di euro, 1milione 300mila bottiglie prodotte, esportazioni in 30 differenti Paesi in grado di assorbire il 40% delle vendite, con USA, Giappone, Germania e Svizzera in testa alla classifica dei Paesi che acquistano in Romagna.


All’interno delle sale del MIC saranno allestiti banchi d’assaggio, dove ogni azienda potrà presentare i propri prodotti. Par la stampa di settore sarà allestita un’apposita area, dove degustare i vini presenti alla manifestazione e incontrarne i produttori. Mentre, con un menù legato al territorio e alla stagione, sono in programma due brunch destinati ad accompagnare i vini presentati durante la manifestazione.


Com’è ormai tradizione, la giornata d’apertura domenica 20, (dalle 14.00 alle 19.00) è dedicata al pubblico e agli appassionati del buon bere. Invece, lunedì 21 (dalle 11.00 alle 22.00) è riservata agli operatori di settore: chef, ristoratori, enotecari, trade.


E nel programma del lunedì spiccano due curiose possibilità di degustazione: una anteprima su tutte le nuove uscite del prossimo anno e un confronto sulle riserve 2004 di Sangiovese, provenienti dalla Romagna e da altri territori


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