Faenza, al teatro "Masini" arriva Don Giovanni

Faenza, al teatro "Masini" arriva Don Giovanni

FAENZA - Secondo appuntamento con la Stagione di Danza al Teatro Masini di Faenza. La Spellbound Dance Company si esibirà, mercoledì 20 gennaio alle ore 21, con lo spettacolo di danza contemporanea Don Giovanni o il gioco di Narciso, tratto dal libretto di Riccardo Reim e con le coreografie di Mauro Astolfi.

 

Don Giovanni reca su di sé lo stigma atroce e sublime della bellezza "come dono e come destino". È la bellezza (di cui tutto il resto, a ben guardare, diviene conseguenza) il motore della sua mente e del suo mondo. Don Giovanni si scompone e ricompone ogni volta nelle sue varie conquiste; suscita nel sesso femminile la stessa passione che prova per la sua immagine riflessa nei tanti ‘specchi' in cui si contempla, invaghito di sé con insicuro compiacimento. La sua coazione a ripetere all'infinito lo stesso atto rende quest'ultimo pressoché privo di reale importanza, il suo "catalogo" serve a fornirgli continue conferme. In questa coreografia Mauro Astolfi conferma la sua cifra di artista ‘estremo' che utilizza tutte le frequenze del corpo nel movimento puro in "reazione allo spazio", ampliando ulteriormente il suo caratteristico gusto per la contaminazione dei generi e lavorando, per la prima volta, anche sullo stimolo di un'apposita elaborazione drammaturgica curata da un librettista di eccezione come Riccardo Reim. Gli ‘specchi' invadono anche realmente la scena: lo stesso "Convitato di pietra" diviene un possibile riflesso multiplo. Ma se nell'implacabilità del castigo divino ritroviamo i corruschi bagliori di Tirso da Molina, nella bellezza, nella disperata volontà di ‘possederla', nell'affannosa insaziabilità del cieco accumulo da collezionista, nell'inconscio terrore dell'invecchiamento e del degrado del corpo ecco occhieggiare Molière e Mozart con la loro funeraria galanteria, ecco le cupezze gotiche di E. T. A. Hoffmann, ecco le mollezze floreali di Gautier, ecco le ambiguità suggerite da Byron e portate all'estremo nell'effeminato personaggio novecentesco creato da Perez de Ayala: l'ultimo specchio di Don Giovanni, in imprevedibile consonanza con Teresa d'Avila, è la propria anima.

 

Biglietti: da 8 a 20 €. Prevendite da sabato 9 gennaio dalle ore 10 alle ore 13,30 presso la biglietteria del Teatro Masini.

Prevendite on-line: www.accademiaperduta.it

Info: 0546/21306 e www.accademiaperduta.it

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