Faenza, al teatro Masini "Love Machines"

Faenza, al teatro Masini "Love Machines"

FAENZA - A chiudere il sipario sulla Stagione di Danza 2010/11 del Teatro Masini di Faenza saranno, mercoledì 2 marzo alle ore 21, gli straordinari Kataklò. Con la loro inimitabile danza acrobatica, coreografata da Giulia Staccioli e Jessica Gandini, la compagnia presenterà lo spettacolo Love machines, con musiche originali di Sabba Dj.

 

Una terra misteriosa, un paesaggio che affascina, un panorama che sembra essere senza fine in una dimensione atemporale. Perfetto scenario per le avventure di due sfrontati esploratori in cerca di nuove scoperte e di nuove realtà. La fioca luce delle torce permette di cogliere solo alcuni tratti del luogo in cui si sono inoltrati. Temerari e al contempo impacciati, i curiosi esploratori perlustrano lo spazio circostante, desiderosi di svelarne ogni più intimo segreto.

Scoprono così che, nell'oscurità, si celano oggetti inconsueti: strutture con il piano superiore inclinato, involucri inerti, strani spuntoni, ostili e sinistri.

Le azioni dei due pionieri regalano al pubblico momenti di vivace ilarità. Con divertente invadenza affrontano la pendenza delle strutture e si accorgono che in ognuna di esse vive un corpo in carne ed ossa che cammina, pensa, lotta, ama. Un corpo-macchina che rappresenta il motore della materia, la sua anima. Che ha voglia di vivere, di aprirsi al desiderio d'amore, divenendo così la metafora di tutto ciò che è passione e desiderio inconscio.

Così accade che allo stesso modo in cui l'anima di un essere umano palpita e dà vita alla materia, ognuno di quei corpi dia e prenda vita dalla macchina cui è indissolubilmente legato. In questo nuovo mondo non vi sono regole conosciute, né il concetto di diritto e rovescio: agli occhi dei due pionieri, forme e pensieri appaiono ribaltati ma in perfetto equilibrio.

A poco a poco i viaggiatori si lasciano coinvolgere dalla giocosa vitalità e dalla contagiosa follia d'amore di questo popolo che, attraverso la passione, la curiosità e l'intuizione, ha compiuto un percorso ricco e progressivo, fino a creare una nuova dimensione in cui tutto è armonia.

Il rapporto uomo-macchina è incentrato su una visione profondamente ottimistica del mondo. È proprio l'idea dell'amore che genera il mito dell'unione. Grazie alla conoscenza reciproca, la diversità diviene normalità. Come agli occhi di Leonardo Da Vinci il non conosciuto genera esperienza, così gli esploratori imparano a vedere ciò che li circonda da un altro punto di vista, un'altra angolazione.

 

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Biglietti: da 8 a 20 €. Prevendite da sabato 26 febbraio dalle ore 10 alle ore 13 presso la biglietteria del Teatro Masini. Prenotazioni telefoniche (0546/21306) da lunedì 28 febbraio.

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