Faenza, al teatro Masini tocca a "I Giganti della Montagna"

Faenza, al teatro Masini tocca a "I Giganti della Montagna"

FAENZA - La grande Stagione di Prosa del Teatro Masini di Faenza presenterà, dal 22 al 24 febbraio alle ore 21, I giganti della montagna di Luigi Pirandello, portato in scena da Enzo Vetrano e Stefano Randisi. Ad affiancare i due interpreti/registi sul palcoscenico, sarà un nutrito gruppo di giovani artisti, tra cui Ester Cucinotti, Giovanni Moschella e Antonio Lo Presti.

L'arrivo della Compagnia della Contessa Ilse alla villa del Mago Crotone e dei suoi "scalognati", somiglia al rispecchiamento di un'idea utopica con la sua impossibile realizzazione.
La compagnia, fedele all'idea di Poesia assoluta, si è orami ridotta in miseria: nessuno, nel mondo, sembra più comprendere e accettare il suo messaggio. Ma ecco che, arrivati alla Villa, come in un sogno (e il finale dell'opera è stato veramente dettato da Pirandello al figlio Stefano dopo un sogno chiarificatore), ciò che i teatranti cercano strenuamente sembra manifestarsi in quel luogo. In un giogo fantastico di apparizioni ed evocazioni, di doppi e di identità rubate, la Villa stessa dà corpo ai personaggi, alle scene, alle musiche, alle atmosfere che i poveri attori non sono più in grado di riprodurre. Il Mago Cotrone invita i teatranti a rimanere lì, per creare nuovi e più favolosi sogni dei quali potranno godere insieme, ma la contessa Ilse, personificazione del Teatro puro, non può accettare che la sua missione di portare e far vivere la Poesia tra la gente si chiuda dentro le mura di quel luogo, e decide di affrontare il confronto con la realtà, a costo della sua stessa vita. Due alberi faranno da prologo e da epilogo a questo spettacolo: all'inizio un cipresso, tipico albero da camposanto, albero dell'Ade, come se si fosse, in quel luogo, ai confini dell'aldilà, dove si potrebbe, con un semplice passo, scivolare nell'invisibile. Alla fine, quando tutti gli eventi si saranno compiuti, un olivo saraceno, simbolo di vita e di memoria, a rappresentare e contenere in sè il passato, il presente e il futuro.


Per Vetrano e Randisi I giganti della montagna rappresentano l'approdo di un lungo viaggio nel mondo pirandellino cominciato nel ‘99 con la messinscena de Il berretto a sonagli e proseguito con L'uomo, la bestia e la virtù e il più recente Pensaci, Giacomino!, spettacolo selezionato nella terna finalista al Premio Eti - Gli Olimpici del Teatro 2009 per la categoria "miglior spettacolo di Prosa".

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I giganti della montagna, ultimo testo incompiuto di Luigi Pirandello, attendeva da anni, nella mente dei due attori-registi siciliani, un incontro con il palcoscenico.

Biglietti: da 8 a 21 €. Prevendite da sabato 29 gennaio dalle ore 10 alle ore 13 presso la biglietteria del Teatro Masini.

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