Faenza alla sfida delle primarie, in lizza due candidati sindaci giovani e cattolici

Faenza alla sfida delle primarie, in lizza due candidati sindaci giovani e cattolici

Luca De Tollis (sinistra) e Giovanni Malpezzi (destra)

FAENZA - Sarà una volata fino al 13 dicembre, quando si esprimerà il popolo del centro-sinistra. Il candidato del Pd e alleati, che i faentini si ritroveranno sulla scheda elettorale per la scelta del sindaco, sarà scelto attraverso le primarie. Due i candidati tra cui si dovrà optare, da una parte Luca De Tollis, il candidato "ufficiale" del Pd, sostenuto da tutta la dirigenza del partito, e dall'altra Giovanni Malpezzi, che può essere definito l'outsider.

 

Per ora lo scontro è stato tutto per la raccolta delle firme, obiettivo centrato da entrambi i contendenti. De Tollis ha consegnato un elenco con 1002 firme, Malpezzi con 733 firme, che passeranno al vaglio del collegio di garanzia, comunica la federazione Pd. Il regolamento fissava un tetto minino di 600 firme, quindi ampiamente superato. Chi sono i due candidati che si contenderanno la candidatura?

 

Luca De Tollis ha 40 anni, è nato in Puglia e ha abitato a Milano fino a 27 anni. Si presenta De Tollis: "A Faenza sono arrivato la prima volta nell'estate del 1992, con un gruppo di volontari di una parrocchia di Milano per partecipare ad un campo di lavoro dell'Operazione Mato Grosso.  In quell'occasione ho conosciuto Valeria che cinque anni dopo è diventata mia moglie e insieme abbiamo costruito la nostra famiglia a Faenza. Oggi abbiamo cinque figli".

 

Lunga la militanza di partito di De Tollis, nonostante la giovane età, prima tra i Verdi, quando è stato pure assessore, poi con la Margherita ed infine confluito nel Pd. "Ho iniziato con i Verdi e, nel 2000, sono stato nominato da Claudio Casadio assessore all'Ambiente e ai rapporti con i Cittadini. Per alcuni anni ho svolto l'attività di coordinatore dell'Ulivo faentino, nel 2007 sono diventato segretario organizzativo provinciale della Margherita e, nel febbraio 2008, primo segretario comunale del Partito Democratico". Laureato in giurisprudenza, pratica l'attività di avvocato. Il suo comitato promotore si chiama ‘Fare per Faenza'

 

A De Tollis non manca la passione sportiva, nel suo ultimo intervento sul suo sito internet parla del derby con l'Imolese: "Domenica pomeriggio ero presente allo stadio Bruno Neri ed ho assistito al derby Faenza-Imolese, ho visto un Faenza indomabile e generoso che per due volte ha rimontato la partita e che, se l'arbitro non avesse visto (unico in tutto lo stadio!) un rigore inesistente a favore dll'Imolese, avrebbe sicuramente e meritatamente vinto la partita. Forza Faenza".

 

Giovanni Malpezzi, lo sfidante, ha 43 anni, è nato e risiede a Faenza, nella frazione di Errano. E' ragioniere e laureato in Giurisprudenza, da 23 anni lavora presso la banca faentina ‘Credito cooperativo ravennate imolese', della quale è uno dei quadri direttivi, con incarico di Capo Area Affari Generali; è responsabile della gestione del personale e cura gli affari legali e societari della banca.

 

Sottolinea Malpezzi: "Nel 1985, a soli 18 anni, dopo un'intensa esperienza studentesca, vengo eletto Consigliere Comunale a Faenza come indipendente nelle file della Democrazia Cristiana; la mia elezione destò sorpresa in città, giunsi secondo alle elezioni primarie interne al partito, ottenni il seggio col sesto numero più alto di preferenze, superando anche alcuni navigati assessori". Anche per Malpezzi una vita tra cooperative sociali e culturali. Nel 2005 viene nominato Segretario Generale della Fondazione ‘Giovanni Dalle Fabbriche' per poi esserne nominato vice presidente nel 2008. Si presenta con un comitato chiamato ‘Insieme per cambiare', ed è stato presentato da ‘Laboratorio Faenza'.

 

Malpezzi dal suo sito internet si para dalle prime polemiche mettendo in chiaro: "Prima di tutto vorrei precisare che io non sono l'uomo di qualcuno. Chi dice questo, lo dice per mettermi in cattiva luce. Io non sono l'uomo della cooperazione, intesa come associazione di categoria. Il percorso che ha portato a richiedermi la disponibilità a candidarmi appartiene a Laboratorio Faenza e non alla cooperazione. Io intendo lavorare insieme agli altri, mettere in comune energie e capacità, per raggiungere un obiettivo più alto di quello che raggiungerebbero i singoli individualmente, progettare insieme e lavorare insieme: questo è il metodo e lo stile che intendo dare al progetto politico per Faenza.  Insieme per cambiare è lo spirito delle persone e delle realtà che stanno creando e sostenendo questo bellissimo progetto per Faenza".

Commenti (2)

  • Avatar anonimo di Marc
    Marc

    Il PD faentino, pensando di vincere COMUNQUE le elezioni del prossimo marzo 2010, si è schierato, praticamente compatto, salvo quialche rara eccezione, con De Tollis commettendo un errore di base gravissimo. Lo spirito delle primarie NON è quello di voler indicare già al proprio elettorato il candidato "Prescelto dai notabili del partito", ma quello di far esprimere i propri simpatizzanti su quello che dovrebbe essere il migliore candidato da opporre al candidato del centro-destra. Ma forse sono così convinti di vincere dovunque e comunque che a loro non interessa schierare la formazione migliore.....

  • Avatar anonimo di L'uomo qualunque
    L'uomo qualunque

    Caspita, l'ex PDS ha già terminato tutti i propri candidati di bandiera validi ed al di sotto dei 50 anni??? Certo che pensare che tanta fatica, tante lotte e tanti sacrifici compiuti nel passato da operai e contadini per il proprio ideale e per il proprio Partito, debbano essere stati fatti per dover "morire democristani" è veramente triste.

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