Faenza: alleanza tra il Mic e il Festival dell'Arte Contemporanea

Faenza: alleanza tra il Mic e il Festival dell'Arte Contemporanea

Il sindaco Giovanni Malpezzi

Il Museo Internazionale delle Ceramiche rafforza la sua apertura alle espressioni artistiche contemporanee. Il punto di partenza è una vera e propria alleanza con il festival dell'arte Contemporanea. L'annuncio non avviene solo in vista della quarta edizione "Forms of collecting/Forme della committenza", che si svolgerà a Faenza dal 20 al 22 maggio prossimi, portando in città i protagonisti della committenza e del collezionismo dell'arte di oggi, ma per dare vita a un continuo scambio di idee, progettualità, relazioni, rivolto ad offrire al territorio nuove occasioni per confrontarsi con le espressioni della creatività contemporanea.

 

Soddisfatto dell'intesa il Sindaco Giovanni Malpezzi. "Ho sempre pensato che il festival dell'arte Contemporanea fosse un'esperienza da ripensare e riprogettare - dichiara il Sindaco - affinchè si andasse nella direzione di un maggior coinvolgimento del tessuto culturale della nostra città, partendo dai suoi principali Istituti. L'accordo, che vede il passaggio della partnership con il festival, dal Comune al Museo Internazionale delle Ceramiche - prosegue Malpezzi - mi sembra una scelta logica e opportuna. L'obiettivo è lavorare insieme per valorizzare il connubio tra la forte identità della città legata alla sua tradizione ceramica, da sempre fattore di confronto con l'arte di tutto il mondo, e il suo nuovo posizionamento internazionale, conseguito anche grazie al festival dell'arte Contemporanea. Secondariamente, in un momento di sacrificio per tutti, l'accordo consentirà un altro importante obiettivo: la notevole riduzione dei costi, puntando sulla capacità del FAC di attrarre nuove risorse private."

 

"Vogliamo che il nostro Museo colga pienamente le sfide della contemporaneità - è invece il commento di Pier Antonio Rivola - nell'ambito di un percorso che abbiamo voluto intraprendere anche con la nomina del nuovo direttore Claudia Casali, per valorizzare pienamente questo patrimonio che appartiene alla città. Riteniamo - prosegue il Presidente del MIC - che il festival dell'arte Contemporanea, che già costituisce per Faenza uno stimolo per ripensare la sua identità culturale, sia l'interlocutore naturale per compiere questo percorso e una grande opportunità da cogliere. Crediamo che questa partnership, che unisce due eccellenze del territorio, con un maggiore coinvolgimento dell' associazionismo faentino, possa contribuire al rilancio di Faenza come città d'arte e di cultura nel mondo"

 

I punti della collaborazione prevedono l'attivazione di nuove sinergie per contribuire a rendere il Museo uno spazio vivo, sempre più aperto all'innovazione e alle nuove generazioni. Per questo motivo sono in programma iniziative congiunte, cicli di conferenze, eventi rivolti a fornire a tutti i cittadini nuove occasioni per vivere un grande patrimonio della città e a riscoprirlo in chiave contemporanea.

Oltre a un sempre più intenso scambio con l'esterno, particolare attenzione sarà rivolta al coinvolgimento delle associazioni, degli operatori culturali e dei talenti emergenti della città, all'insegna di una crescente rete di collaborazione sul fronte del contemporaneo.

 

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