FAENZA - Ancora ''munizioni'' per combattere la zanzara tigre

FAENZA - Ancora ''munizioni'' per combattere la zanzara tigre

FAENZA - Si è conclusa lunedì scorso la distribuzione gratuita nel territorio faentino del prodotto biologico per i trattamenti contro le larve della zanzara tigre, il fastidioso insetto originario del sud est Asiatico che già da alcuni anni crea non pochi disagi anche nel nostro Paese.

Avvicinandosi la stagione estiva, l’Amministrazione comunale, in collaborazione con il servizio di Igiene Pubblica dell’Ausl e la Società Sireb di Modena, si è già mossa per mettere in atto su tutto il territorio comunale le misure necessarie per contenerne la diffusione.


Oltre a periodici interventi di disinfestazione con specifici prodotti antilarvali biologici nei pozzetti e nelle caditoie posti nelle aree di pertinenza pubblica, tramite la Ditta Sireb, si è proceduto anche alla distribuzione gratuita del prodotto antilarvale ai cittadini, perché la loro collaborazione è indispensabile, per quanto riguarda le aree private, per contenere il fenomeno e limitare i disagi.

Chi non avesse ritirato il prodotto nei giorni scorsi (oltre tre mila le bottigliette distribuite gratuitamente dagli operatori della Sireb nel territorio faentino), può ancora farlo rivolgendosi, nella giornata del giovedì, all’ufficio Urp (Ufficio relazioni con il pubblico) del Comune di Faenza (piazza Nenni, 19/a) oppure presso le sedi delle circoscrizioni faentine, negli orari di apertura al pubblico.


Gli uffici delle circoscrizioni faentine sono aperti, dalle ore 9.00 alle 13.00, nei seguenti giorni: circoscrizione Borgo il lunedì; circoscrizione Centro sud il martedì; circoscrizione Reda il mercoledì; circoscrizione Centro nord il venerdì; circoscrizione Granarolo tutti i giorni (dal lunedì al venerdì).


Il prodotto può essere ritirato, fino all’esaurimento delle scorte, al prezzo di 3 euro la bottiglietta.

Si ricorda, inoltre, che tutti i cittadini sono tenuti a rispettare le indicazioni previste dall’ordinanza comunale del 23 marzo scorso, che prevede, in sintesi, il divieto di accatastare all’aperto oggetti in cui può depositarsi acqua, di lasciare negli orti e nei giardini contenitori che possono riempirsi d’acqua con le piogge, l’obbligo di chiudere con coperchi ermetici i bidoni per l’acqua di irrigazione degli orti, di evitare l’accumulo di acqua all’interno di pneumatici lasciati all’aperto e l’obbligo di introdurre pesci rossi, che si nutrono delle larve delle zanzare, nelle vasche e nelle fontane ornamentali.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Per il mancato rispetto dell’ordinanza sono previste sanzioni a partire da 103 euro fino a un massimo di 516 euro.



Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -