Faenza: bilancio positivo per la prima festa del Pd

Faenza: bilancio positivo per la prima festa del Pd

FAENZA - Con grande successo di pubblico, si è chiusa la prima Festa Comunale del Partito Democratico di Faenza, svoltasi in zona Graziola dal 28 agosto all'8 settembre, e l'iniziativa collaterale FuoriLuogo, organizzata dai Giovani Democratici al parco Mita nei weekend del 29-31 agosto e 5-7 settembre. Il segretario del Pd faentino, Luca de Tollis, esce da questo periodo molto impegnativo estremamente soddisfatto: «Sono orgoglioso di quanto siamo riusciti a fare al primo anno. In particolare, hanno funzionato al meglio due cose fondamentali: la nuova collocazione in zona Graziola, risultata confertevole ed apprezzata da tutti, e la forza di amalgama fra ex Ds ed ex Margherita. A coloro che già da anni contribuivano alla buona riuscita dell'ex Festa dell'Unità, si sono aggiunti con entusiasmo gli ex simpatizzanti della Margherita. La Festa è servita quindi anche come elemento di ulteriore mescolanza, a pochi mesi dalla nascita del Pd».


In mancanza di cifre ufficiali, in quanto l'ingresso ad offerta libera non offre alcun elemento di certezza, si può comunque ipotizzare una frequenza media di 5-6 mila persone per serata, con punte più alte nei weekend, per un totale di circa 70mila presenze nell'arco delle dodici serate. Per quanto riguarda la cucina, sono stati 'consumati' 17mila pasti. «Al di là del tradizionale gradimento dello stand gastronomico - aggiunge de Tollis - sono state molto frequentate le iniziative politiche che hanno trattato i temi caldi dell'attualità: il lavoro, il welfare, il federalismo fiscale. Vorrei infine sottolineare l'aspetto sociale della Festa, che consente a migliaia di persone di stare assieme serenamente, confrontarsi e divertirsi, contribuendo a ricostruire una rete di relazioni che in una società frammentata ed individualista si è un po' persa».

 

Non è poi mancata la beneficenza. L'offerta libera di una serata (1.126 euro) è stata devoluta all'associazione umanitaria Cosmohelp, per contribuire ad un'operazione alla quale sarà sottoposta una bambina afghana.


Per quanto riguarda l'esito di FuoriLuogo, ne parla la responsabile Federica Degli Esposti: «Sono stati due weekend di duro lavoro, ma anche di divertimento. Noi giovani abbiamo montato, smontato, pulito, cucinato, fatto i baristi, ascoltato dibattiti, sorvegliato. Insomma, abbiamo gestito da soli una piccola Festa del Pd per sei giorni. Il 'format' al quale abbiamo pensato è risultato valido: per due weekend in molti hanno passato le loro serate con noi.

 

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Non è mancata neanche la presenza degli abitanti del luogo, giovani e meno giovani, in un parco che in molti ancora nel quartiere purtroppo evitano. FuoriLuogo, insomma, ha realizzato gli scopi per cui lo avevamo pensato: divertire, mettere alla prova un gruppo eterogeneo di giovani e lanciare l'organizzazione giovanile del Partito Democratico, che avvierà a metà settembre il suo percorso costituente».

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