Faenza: bio energie, regole più semplici per i nuovi impianti

Faenza: bio energie, regole più semplici per i nuovi impianti

FOGNANO - La comunità montana - unione dei comuni dell'Appennino faentino rende noto che sono state varate dalla giunta regionale le semplificazioni riguardano i piccoli impianti con potenza tra 250 Kilowatt e 1 Megawatt. Una serie di regole più semplici e uniformi su tutto il territorio regionale che riguardano l'installazione di piccoli impianti per la produzione di energia elettrica da biogas.

 

La realizzazione di impianti agro energetici di piccole dimensioni sta, infatti, incontrando un notevole interesse da parte degli imprenditori agricoli emiliano-romagnoli, ma da più parti sono stati segnalate difficoltà e disagi legati alle difficoltà interpretative delle norme che ne regolano l'installazione e la gestione. ?Per ovviare a queste difficoltà, il provvedimento della regione chiarisce che per gli impianti di potenza elettrica tra i 250 Kilowatt e 1 Megawatt,  deve essere presentata domanda allo sportello unico per le attività produttive ed elenca i documenti che devono accompagnarla. 

 

Inoltre nel documento inviato a tutte le amministrazioni locale si precisa che il "digestato" degli impianti a biogas può essere utilizzato come fertilizzante agricolo, una possibilità fino ad oggi controversa.

 

In Emilia-Romagna la regione ha già finanziato 23 progetti di piccoli impianti  che produrranno energia utilizzando effluenti zootecnici, colture vegetali energetiche e sottoprodotti dell'agricoltura. ?Con il nuovo Programma regionale di sviluppo rurale da viale Aldo Moro si contribuirà alla realizzazione di altri 100-150 impianti.?"Il nostro obiettivo - sottolineano da Bologna - è la generalizzazione dell'autoproduzione energetica negli allevamenti e nelle altre medie imprese agricole".

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