Faenza, caso Omsa. I sindacati: ''Nulla di fatto''

Faenza, caso Omsa. I sindacati: ''Nulla di fatto''

Faenza, caso Omsa. I sindacati: ''Nulla di fatto''

FAENZA - "Anche di fronte alle richieste del MISE e delle istituzioni (Regione Emilia Romagna,  Sindaco di Faenza e Provincia) l'azienda ha lasciato il tavolo istituzionale con un nulla di fatto, sia rispetto all'incentivo all'esodo dei 25 eccedenti le 80 domande, sia rispetto all'atto unilaterale di fermare da lunedì mattina le Macchine di Tessitura". E' quanto afferma in una nota la Cgil facendo il punto sulla vertenza Omsa.

 

"Con l'accordo del 18 febbraio scorso - spiegano i sindacati - si era tentato di dare risposta alla grave emergenza scoppiata per effetto di un bluff sulla reindustrializzazione,  che l'azienda ha provato di spacciare come certa per vari mesi al tavolo del MISE". "L'accordo prevede - continua la nota - un forte incentivo all'esodo anche per avere le condizioni del 2° anno di cassa integrazione (obiettivo che pare raggiunto) ;impegno a conferire ad una società specializzata la ricerca e predisposizione di uno o più progetti concreti di reindustrializzazione del sito di Faenza; bocce ferme sulle produzioni in essere (filatura e confezioni)".

 

Lunedì, continua la Cgil, "si trattava di fare il punto e di dare soluzioni ai problemi insorti nella gestione degli accordi dando priorità al lavoro, al rioccupazione ed alla reindustrializzazione. Il sottrarsi dell'Omsa da tali impegni porterà ad una radicalizzazione dello scontro che produrrà tensioni sociali i cui effetti non sono prevedibili". Martedì alle ore 18,00 si terrà l'assemblea delle lavoratrici.

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