FAENZA - Comicità d'autore al Masini con 'Il grande caldo' di Vito

FAENZA - Comicità d'autore al Masini con 'Il grande caldo' di Vito

FAENZA - La nuova stagione con la comicità d’autore al Teatro Masini di Faenza sarà inaugurata da Vito, il piccolo grande comico bolognese, alle prese con Il grande caldo, pièce scritta da Francesco Freyrie e diretta da Daniele Sala. Sipario lunedì 27 novembre alle ore 21.

Vito interpreta, con fulminei cambi d'abito e di tono, un’esilarante girandola di sei personaggi: dall’ormai celebre idraulico Buganè al suo scapestrato figlio Calogero, dallo sfortunato ladro Athos alla petulante suocera Concetta Lo Muzio, dal poliziotto La Neve al pensionato Conte Femore, in una divertente e grottesca istantanea della società odierna.

Ne Il grande caldo si mostrano le disavventure di Buganè che, in una caldissima notte d’estate decide di portare il letto in terrazza per provare a dormire sotto il fresco delle stelle. Il fresco non c’è, ma, curiosamente, si accorge che la sua città, durante la notte, parla mille voci. Quella di sua suocera, cresciuta a soap opera e televendite, che vive nell'appartamento accanto al suo e passa le notti a spiarlo dalla finestra; quella di sua moglie, che lo ha lasciato ed è tornata a vivere dalla mamma; quella di Calogero, suo figlio, che a diciassette anni è ancora in prima media e desidera tanto un motorino. Sono le voci di una famiglia naufragata in una modernità che non sa sostenere, irriconoscibile ai suoi occhi. Come irriconoscibile è la sua Bologna. La musica a tutto volume di un ristorante greco, le marmitte scoppiettanti dei motorini, lo scalpitare dei bonghi e le litigate in lingue incomprensibili sono solo alcuni dei tanti rumori che turbano le sue notti. Sono i suoni di una globalizzazione inevitabile, che fatica ad accettare. Tanto che Buganè si rivolge al suo Sindaco e gli scrive lunghe lettere.

Nonostante il caldo, l'acidità di stomaco, le liti con la suocera e le discussioni col figlio, Buganè si addormenta e sogna altre voci. “Sono le voci che nascono ai bordi della città - racconta l'autore Francesco Freyrie - in quell’aurea che le fa da controluce, nell’eco improbabile di visioni e di racconti che ci passano tra le gambe come topi indaffarati”. Si tratta di “una città non a norma, ingovernabile, refrattaria a qualsiasi politica terrena: è la città dove abitavamo prima di diventare cittadini. Una città indisciplinata popolata da uomini ruvidi, fenomenali, animali parlanti, divinità imbarazzanti”. Un luogo fatto di vapore e di acqua, dove spesso accade che la realtà abbia i contorni sfumati del sogno. E poi ancora un'immensa schiera di personaggi fantastici e reali, tra cui animali parlanti, folletti e fantasmi di una terra d'Emilia che non esiste più...


Biglietti: da 8 a 20 €. Prevendite sabato 25 e lunedì 27 novembre dalle ore 10 alle ore 13,30 presso il botteghino del Teatro Masini.

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