Faenza, con l'Imolug per parlare di software libero

Faenza, con l'Imolug per parlare di software libero

FAENZA. Una tre giorni indirizzata all'alfabetizzazione e alla diffusione della cultura dell'informatica open source. Questo è l'intento dell'iniziativa "Contaminazioni openbiz" messa in campo da Imolug, un'associazione senza scopo di lucro, che riunisce appassionati dell'informatica e non solo.

 

L'iniziativa segue la convinzione che l'open source sia una risorsa che le aziende possano sfruttare sempre di più, che sia uno stile che non finisce solo sulle cattedre universitarie e che quindi sia una soluzione informatica in grado di offrire strumenti maturi per migliorare il business.

 

Queste convinzioni saranno analizzate e proposte in un dibattito pubblico al fine di produrre nuove sinergie e delineare nuovi sentieri da esplorare. Una strada per avventurarci in nuovi percorsi di scoperta da cui poter trarre spunti di riflessione. L'l'incontro vede la presenza come relatori di persone leader nel loro settore, che hanno dimostrato sul campo il proprio interesse all'informatica ed in particolare alla filosofia Open source. L'iniziativa consta di 3 serate realizzate presso la Sala congressi della Banca del Monte e Cassa di Risparmio di Faenza in via Costa 3 a partire dalle ore 20,30. Si parte martedì 11 maggio con il tema "Ict dall'impresa alla Pa e ritorno - Racconto di un'esperienza vissuta" con relatore Massimo Carnevali. Durante la serata verrà illustrata l'esperienza vissuta di innovazione in ottica Open Source dell'infrastruttura del comune di Bologna, la descrizione dell'ambiente Ict di una Pal, i fattori trainanti ed inibitori dell'innovazione, l'ambito legislativo di riferimento, i perché dell'open source e le ricadute sul territorio

 

La seconda serata si terrà mercoledì 12 maggio con il tema "Open source e salute: mondi paralleli o unico modello di sviluppo?". Relatore dell'incontro sarà Francesca Dalpozzo che affronterà con i presenti la gestione di dati sensibili e firma digitale e le piattaforme di comunicazione per mantenere in rete professionisti del settore ed eventualmente sviluppare programmi formativi a distanza. Infine, la terza giornata si terrà giovedì 13 maggio con il tema "Open source e agricoltura: opportunità da coltivare". Relatore sarà Stefano Ballardini che affronterà riflessioni sul ruolo dell'informatica e in particolare del software open source nei processi di valorizzazione della qualità delle produzioni e della gestione dell'azienda agricola.

 

Per Valerio Balbi, vicepresidente dell'associazione «la nostra associazione si è voluta connotare, per statuto, come punto di riferimento per il tessuto economico lavorativo dei nostri territori di riferimento: cioè il comune di Imola e di Faenza. Vorremmo riuscire a far arrivare il messaggio che, proprio in questo momento di crisi economica, investire sulle tecnologie open source può produrre margini se l'OpenSource è utilizzato in maniera congeniale. Ci sono esempi in cui le marginalità distolte dai costi e reinvestite in core business sono diventati importanti. Più in generale, a monte del ragionamento sull'open source, ci si trova spesso a dover spiegare cosa sia l'informatica alle aziende e cosa serva nelle aziende agli operatori informatici. Con queste tre giornate vorremmo fare in modo che ambienti lavorativi diversi raccontassero ai presenti le loro esperienze con il mondo dell'informatica evidenziando le esigenze peculiari dei vari settori interpellati le difficoltà incontrate. Il tutto con un occhio particolare a quelle che sono esperienze già avviate con software open source».

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