Faenza: continua l'esperimento del Bookcrossing nella corte della bottega Morigi

Faenza: continua l'esperimento del Bookcrossing nella corte della bottega Morigi

FAENZA. Chiusosi l'esperimento del Festival dell'Arte contemporanea, svoltosi a Faenza a fine maggio, Federica Zama ripropone l'allestimento di un Book-crossing nella corte comunale di via Barbavara, sede della prestigiosa bottega d'arte ceramica di Mirta Morigi.

Il progetto, visto il successo ottenuto durante la giornata di sabato 22 maggio, avrà un seguito  nell'ultimo giovedì di maggio e durante tutti e quattro i giovedì del mese di giugno dalle ore 19 alle ore 22.

Federica Zama è faentina, ha ventiquattro anni e una laurea in Architettura e Design conseguita presso il Central Saint Martins di Londra. Nonostante gli studi all'estero non ha mai perso di vista la situazione della sua città natale in linea con la filosofia del college di spingere gli studenti provenienti da ogni parte del pianeta a sviluppare progetti sulla realtà di provenienza nell'ottica di un confronto tra culture e di un arricchimento reciproco.

 

Nello sviluppare la sua tesi di laurea si è così posta il problema del graduale abbandono del centro storico di Faenza e, dopo aver sentito componenti varie della cittadinanza, ha ipotizzato soluzioni sia architettoniche che di design per rivitalizzare la piazza e ripristinare la classica funzione di aggregazione sociale che essa ha sempre avuto nelle culture mediterranee.

 

Terminati gli studi, non ha abbandonato l'interesse per questa problematica tanto che, sviluppando una delle tante idee e soluzioni emerse durante lo svolgimento della tesi, ha deciso di partecipare alla competition europea "Places to be" promossa dall'associazione Human cities, finanziata dal programma cultura dell'Unione Europea. Il video che ne è scaturito "City lost, city regained" realizzato in collaborazione con il giovane regista faentino Federico Lega, è risultato vincitore e verrà proiettato nel corso della primavera e dell'estate durante il festival del design di Bruxelles, Milano, Glasgow e Lubiana. L'idea è semplice ma efficace: trasformare le gradinate del Duomo di Faenza in una sorta di caffè letterario, secondo la formula del bookcrossing, attraverso l'installazione di mobiletti, al tempo stessi contenitori e sgabelli, per favorire la sosta, l'aggregazione e lo scambio interculturale.

 

La soluzione è talmente piaciuta agli organizzatori del festival di Bruxelles da invitare la designer a riproporla nella giornata di domenica 9 maggio sulla scalinata della cattedrale della città fiamminga.  Questa formula verrà così riproposta anche a Faenza, all'interno della corte di via Barbavara.

 

 

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