Faenza, crisi Omsa. L'Idv lancia il boicottaggio dei prodotti Golden Lady

Faenza, crisi Omsa. L'Idv lancia il boicottaggio dei prodotti Golden Lady

Faenza, crisi Omsa. L'Idv lancia il boicottaggio dei prodotti Golden Lady

FAENZA - Non si compra piu' tutto cio' che arriva dal gruppo Golden lady. L'Italia dei valori lancia il boicottagggio contro i prodotti Golden Lady, "finche' l'azienda dara' la garanzia di un posto di lavoro stabile per ciascuno dei lavoratori" dell'Omsa di Faenza. Lo annunciano in una nota la coordinatrice regionale del partito, Silvana Mura, e il responsabile nazionale del dipartimento Lavoro e welfare dell'Idv, Maurizio Zipponi. La campagna parte venerdi' prossimo proprio da Faenza con un incontro con i lavoratori della Omsa.

 

Con l'assemblea "lanceremo una campagna nazionale informando tutte le donne italiane sui nomi dei prodotti degli otto brand del gruppo Golden Lady per far conoscere i reali e inaccettabili comportamenti dell'azienda", spiega Zipponi. "Continueremo fino a che la Omsa non dara' la garanzia di un posto di lavoro stabile per ciascuno dei lavoratori e delle lavoratrici".

 

"Si parla di 350 lavoratori tra cui 320 donne che l'azienda vuole lasciare a casa- spiega Mura- perche' ha deciso di spostare la produzione all'estero, dove il lavoro costa meno, lasciando a Faenza solo il deserto". La decisione, poi, di smontare i macchinari "ha aggiunto al danno anche la beffa".  All'iniziativa di boicottaggio hanno gia' aderito l'Adusbef (Associazione difesa utenti servizi bancari finanziari assicurativi postali) e la Federconsumatori (Associazione nazionale di informazione e tutela dei consumatori ed utenti). (Dire)

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di antonio
    antonio

    Ero presente. Nel vostro articolo ci sono alcune inesattezze ed omissioni. La prof Claudia Berdondini, durante un applauditissimo intervento ha ricordato l'esempio della Pedavena. fabbrica di birra che doveva essere chiusa dalla multinazionale Heineken, ma che in seguito al deciso boiccottaggio che si annunciava in tutta la regione Veneto è stata ceduta salvaguardando al 100% i lavoratori. La proposta di una iniziativa analoga è stata formulata in un documento redatto nella stessa serata e successivamente letto dall'On. Mura la quale ha invitato il Sindaco di Faenza Malpezzi, presente alla riunione, a dichiarare il suo sostegno ai lavoratori, sottoscrivendolo. Malpezzi si è allontanato, ignorando l'invito, accompagnato da fischi e dissensi.

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