Faenza. Crisi Omsa, "vengono a prendere i macchinari", scatta il presidio

Faenza. Crisi Omsa, "vengono a prendere i macchinari", scatta il presidio

Faenza. Crisi Omsa, "vengono a prendere i macchinari", scatta il presidio

FAENZA - E' stato un presidio improvvisato, eppure, da quanto riporta la Cgil, efficace: si e' svolto lunedì pomeriggio, intorno alle 14, di fronte ai due ingressi dello stabilimento faentino dell'Omsa. A spingere circa 150-200 lavoratori, soprattutto donne, a presidiare l'azienda senza preavviso, e proprio nel giorno del primo incontro col presidente della Regione, Vasco Errani, e' stata la notizia di alcuni camion sarebbero arrivati a prelevare alcuni macchinari dello stabilimento.

 

"L'azienda ci aveva detto che fino alla fine del 2009 non li avrebbe toccati- spiega Samuela Meci della Cgil di Faenza- ma adesso, in teoria, ogni giorno e' buono". E la tensione, sotto il marchio dei collant made in Italy, sale. "Siamo riusciti a parlare con l'azienda, e i camion sono stati rimandati indietro", afferma Meci.  Appena in tempo per partire alla volta di Bologna, in Regione per un tavolo tecnico per affrontare la questione 'Omsa'.

 

L'obiettivo resta quello di scongiurare lo smantellamento della sede di Faenza, e lo spostamento della produzione all'estero. I dipendenti, 350 di cui 320 donne, erano gia' scesi sabato pomeriggio in piazza a Faenza per spiegare ai cittadini la situazione dell'azienda. Per molti di loro, la cassa integrazione scade il 14 marzo. Martedì, intanto, e' confermato lo sciopero indetto dai sindacati, mentre il 20 gennaio dovrebbe esserci il prossimo confronto tra i lavoratori e l'azienda. Almeno fino ad allora, fa sapere Maci, "chiediamo che i macchinari non siano toccati".

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -