Faenza, deceduta in ospedale. Secondo l'autopsia colpa dei fumi velenosi

Faenza, deceduta in ospedale. Secondo l'autopsia colpa dei fumi velenosi

Faenza, deceduta in ospedale. Secondo l'autopsia colpa dei fumi velenosi

FAENZA - Non è morta bruciata. L'autopsia sul corpo di Renata Marchetti, deceduta all'ospedale di Faenza, il 26 dicembre scorso, dentro al bagno della sua stanza dove è divampato un incendio, causato dalla sigaretta che si era accesa, è deceduta a causa delle esalazioni tossiche prodotte dalla combustione della sua vestaglia sintetica. Pare sia soffocata in poco tempo. Quindi non sono state le ustioni, ma il fumo respirato a far spirare la 63enne ricoverata da alcuni giorni.

 

Si era chiusa in bagno,poco dopo le 6 del mattino, per fumare una sigaretta. L'ultima. Quella le ha causato la morte per soffocamento, dopo essere entrata in contatto con il tessuto sprigionando le fiamme ed i fumi velenosi.

 

 

 

 

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