FAENZA - Domani ser al Borgo la presentazione deli libro ''L'Editore''

FAENZA - Domani ser al Borgo la presentazione deli libro ''L'Editore''

FAENZA - L’Editore, il primo romanzo del giornalista Mario Pinzi pubblicato dalla bolognese CambiaMenti, dopo una tournée italiana durata circa un anno toccando le principali città del centronord, oltrepassa per la prima volta la frontiera e arriva a Lugano. L’avvincente giallo-noir ha conquistato il cuore della critica e dei lettori, e in meno di un anno ha varcato la soglia delle tremila copie stampate.

Presentato nelle migliori librerie del centronord, L’Editore ha esordito circa un anno fa alla Mondadori Multicenter di Bologna per proseguire per Rimini, Verona, Milano e con una mini tournée estiva per la Romagna e arrivando poi a Roma.

Tanti gli incontri, dunque, ma per un unico scopo: riuscire a raccogliere la cifra sufficiente all’acquisto di un cane guida per una ragazza nonvedente, avendo l’autore deciso di devolvere interamente i suoi guadagni per questo fine.

L’Editore viene presentato a Faenza giovedì 18 aprile alle ore 21 presso il Centro Sociale Borgo in via Saviotti 1 a Faenza


Partecipano, oltre all’autore, l’editore Andrea di Furia e gli attori Alessandro Pilloni e Federica Tabori.


L’Editore: un libro - e per di più un thriller – che supera i confini dello stesso genere per trattare di valori: quelli veri, autentici, che superano la superficialità di tutto quanto è legato all’apparire e si manifestano in tutta la loro essenza. Uno fra tutti: l’amicizia.

Soprattutto quella dei compagni di liceo, nel libro, che mantengono forte la loro unione anche quando intraprendono carriere diverse. Sono gli stessi che staranno vicini al protagonista, Christian Cherell, in ogni momento difficile. Un’amicizia così solida che oltrepasserà anche i confini della sua vita terrena e che proseguirà nella ricerca della verità “perché l’amicizia – commenta Pinzi parafrasando un passaggio del libro – non si esaurisce nella lontananza ma quando si scompare nel ricordo dell’altro”.


LA TRAMA


Christian Cherell, giovane francese dal carattere attento e insolente, scopre la sua vocazione giornalistica durante gli studi. Divenuto fin da subito cronista d’assalto, una rapida carriera e una fervida intelligenza lo portano a diventare editore di una testata giornalistica. Ma, anche con questo nuovo incarico, resta irriverente contro i poteri forti. La sua tenacia e la sua sete di sapere lo porteranno, però, alla morte.

Così si apre il romanzo: con le esequie di Christian nella basilica di Notre Dame a Parigi. Lì sono presenti, vicino al feretro o a volte solo in penombra, i personaggi che appariranno via via nel dipanarsi della storia. Il giorno seguente la cerimonia funebre, il notaio incaricato dell’esecuzione testamentaria consegna un manoscritto alla vedova: le memorie dell’Editore. La notte stessa la figlia adolescente se ne impadronisce, legge: e noi con lei, provando un brivido nell’illusione di posare per primi gli occhi su parole importanti e segrete. Un prezioso libro nel libro, dunque, in cui si vanno delineando con sempre maggiore precisione l’affascinante figura di Cherell e la storia della folgorante carriera sua e dei suoi amici, all’ombra di strade e locali della Ville Lumière.



L’AUTORE


Mario Pinzi, al suo esordio nelle vesti di romanziere, è giornalista. Nato a Rimini, è bolognese di adozione. Questo romanzo rappresenta la realizzazione di un sogno meditato già in gioventù quando, ai suoi primi approcci con la carta stampata, abbozzava le sue esperienze su un taccuino. Così nasce L’Editore: una scommessa con se stesso, sempre rimandata ma mai dimenticata. Un omaggio, poi, alla Ville Lumière con i suoi misteri, il suo fascino, i suoi clochard che gli hanno raccontato, con la loro storia, quella della città.

L’Editore rappresenta anche l’occasione, per Mario Pinzi, di ripetere il gesto già fatto due anni fa in veste di presidente della sezione dei Lions “Villanova Gozzadini” (Bologna): donare un cane guida a un giovane nonvedente, in questo caso impiegando i proventi del suo libro.



LA CASA EDITRICE


CambiaMenti è nata nel 2001 con una collana di saggistica, “Il giglio e la rosa”, dedicata a testi esclusivamente inediti. Nel 2002 esce Studi Manichei e Catari, di Déodat Roché, oggi alla sua seconda edizione. Lo studioso dedicò quasi 90 anni della sua esistenza alle ricerche sul movimento eretico medievale. In questo libro raccoglie cinque saggi fondamentali sul catarismo, vittima dell’unica crociata di cristiani contro altri cristiani.

Nel 2004 esce Il maestro sconosciuto: Cagliostro di Marc Haven, che contiene alcuni saggi sulla vita del conte accusato di eresia dalla Chiesa. I testi sono ricavati da una ricca documentazione derivata da una lunga e analitica ricerca nei luoghi in cui ha vissuto. Nel saggio che conclude il volume, dedicato al rapporto tra Cagliostro, la sua Massoneria egiziana e elementi di spicco del Risorgimento italiano, viene ricostruito il viaggio in Italia, avvenuto nel 1879, attraverso i luoghi e le persone da lui conosciute. Tra questi, anche il senatore Ludovico Savioli dell’Ordine degli Illuminati che lo ospitò a Bologna nel suo palazzo di via Galliera.

Nel 2005, per la collana “Il sole e il calice”, Nina Badile riprende la favola Il principe ranocchio dall’originale autentico dei Fratelli Grimm, traducendola in rime giocose all’interno di pagine dalla grafica allegra e accattivante.



A presentare L’Editore, a fianco dell’autore, ci sarà Alessandro Pilloni, attore professionista diplomato alla Scuola Accademia di Arte Drammatica dell’Antoniano di Bologna. Pilloni conta numerose presenze sul palcoscenico sia nell’interpretazione di teatro classico (quale Le Baccanti di Euripide, Molto rumore per nulla di Shakespeare, e il Malato immaginario di Molière) sia con varie parti nel giallo, cominciando nel 2001 con Delitto nel piatto diretto da A. Maggi, ma soprattutto con i Delitti a teatro tratti da un’idea di Carlo Lucarelli, lo spettacolo interpretato da Giorgio Comaschi, che ha visto numerose repliche in Romagna e in altre regioni italiane (Puglia, Veneto, Lombardia, Sicilia). Da due anni partecipa a La cena con delitto, sempre protagonista Comaschi nella parte di Puarò, che si svolge a Bologna, e che ha già toccato Brescia lo scorso anno per il Festival del Giallo.

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Accompagna nella lettura e interpretazione Federica Tabori, attrice diplomata all’Accademia d’Arte Drammatica dell’Antoniano di Bologna e con specializzazioni presso il Teatro Stabile del Veneto. Recentemente ha partecipato con Pilloni a Atmosfere – racconti di amore e di morte, letture tratte da racconti di Conan Doyle, Henry James, e Rainer M. Rilke. Tra i numerosi interventi in teatro sia in qualità di regista che di attrice, ha affiancato anche grandi nomi della televisione quali Pippo Baudo, Nino Frassica, e i Gemelli Ruggeri.

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