FAENZA - Doppia fiera dedicata al mondo dell’agricoltura

FAENZA - Doppia fiera dedicata al mondo dell’agricoltura

FAENZA - Alle soglie della primavera, come oramai da tradizione il Centro Fieristico Provinciale di Faenza (Ra) si appresta ad ospitare alcuni importanti eventi legati al mondo dell’agricoltura. In particolare sono due le fiere di settore, ormai consolidate negli anni: la Mostra dell’Agricoltura, che in questo 2008 festeggia addirittura la 71esima edizione, e il MO.ME.VI., la Mostra della Meccanizzazione in Vitivinicoltura, che di edizioni ne conta “solo” 32. L’appuntamento con il doppio evento espositivo è fissato nei giorni venerdì 7, sabato 8, e domenica 9 marzo.


La Mostra dell’Agricoltura rappresenta un “pezzo” di storia della città di Faenza e di tutta la Romagna. Ha accompagnato negli anni l’evoluzione del mondo agricolo e del suo indotto nel territorio e rimane un appuntamento atteso soprattutto dagli operatori del settore.

Pur non avendo una qualifica di fiera nazionale, la Mostra dell’Agricoltura continua ad avere una dimensione sufficientemente equilibrata fra macchinari, prodotti e servizi esposti e il visitatore può con agio valutare, osservare nei dettagli e informarsi dagli espositori sulle caratteristiche dei prodotti presentati. L’evento manfredo, infatti, rappresenta il momento di scambio e incontro tra diversi settori della stessa filiera: attrezzature e materiali per la frutticoltura e per le coltivazioni a pieno campo, prodotti per la gestione aziendale e proposte delle società di servizi.


Uno dei punti di forza della Mostra faentina è l’equilibrata presenza fra distributori di marchi nazionali e costruttori e artigiani locali che rappresentano una punta d’eccellenza della piccola imprenditoria romagnola, specializzata nel fornire soluzioni ritagliate su misura per le esigenze dell'agricoltura del territorio.


Fra le curiosità che si potranno ammirare in Fiera c’è sicuramente quella legata alla presenza di una delle trattrici cingolate più performanti del mondo: la Challenger MT865. Di proprietà di Emanuele Venturelli, un giovane contoterzista, la Challenger nella versione MT875B da 570 CV ha stabilito un nuovo record mondiale: abbinato a un dissodatore a dischi Gregoire Besson XXL della larghezza di 14m, ha lavorato la bellezza di 644 ettari in 24 ore. La media oraria è stata di 26,8 ettari (quasi come 30 campi da calcio!) con un consumo di carburante veramente basso: 4,42 litri/ha.


Interessante la proposta del Gruppo Cofra che presenterà una tettoia con moduli fotovoltaici Suntech e dei filtri automatizzati per la depurazione delle acque ad uso irriguo.

La notorietà e l’apprezzamento del MO.ME.VI. - MOstra della MEccanizzazione in VItivinicoltura risiede nel fatto che per prima a livello nazionale ha sviluppato il concetto di filiera, partendo cioè dal vigneto e dalle sue esigenze, tenendo in considerazione tutti gli aspetti della produzione vitivinicola fino ad arrivare alla bottiglia di vino. Inoltre il MO. ME. VI. è stata la prima manifestazione a puntare decisamente sulla meccanizzazione della viticoltura, soprattutto per quanto riguarda la vendemmia e la potatura alle quali si sono poi affiancate tutte le altre lavorazioni del vigneto oggigiorno quasi completamente meccanizzabili.

Anche in questa sezione della Fiera si potranno ammirare alcune interessanti novità. Come il Nebulizzatore Pneumatico Martignani Modello K.W.H. Electrostatic “Turbo 3 con sistema Multiflow”, capace di effettuare trattamenti simultanei su più filari di viti, con basso consumo d’acqua (50 – 150 lt/ha), con una netta riduzione di perdite a terra (-70 %) e per deriva verso l’alto (-85%), con massimo rispetto dell’ambiente e della salute degli operatori dei trattamenti.


Grazie alla disponibilità e alla competenza della Soc. Coop. Nuova Terra di Imola nel Padiglione C verranno realizzati dei filari di vigneto per la simulazione di alcuni tipi di lavorazioni meccaniche.



Altro punto di forza del doppio evento fieristico manfredo è la parte dedicata ai convegni, affidata a esperti ed addetti del settore. Quest’anno ne sono in programma ben 3, due nella giornata di venerdì 7 marzo. Alle ore 17 si parlerà del Sistema rapido e innovativo per la determinazione dei polifenoli direttamente in vigneto”, organizzato da Trerè Chimica. Partecipano il Prof. Emilio Celotti del Dipartimento di Scienze degli Alimenti dell'Università di Udine, e il Dott. Giuseppe Carcereri de Prati, Amministratore Delegato dello Studio di consulenza “Caeleno” di Verona.

Alle ore 20.30, sempre di venerdì, il tema del convegno sarà “Nuova OCM: quali opportunità per il settore vitivinicolo?organizzato da Confcooperative Emilia Romagna. Partecipano: Ivo Guerra, Presidente settore Vitivinicolo Fedagri Confcooperative Emilia Romagna, Claudio Casadio, Sindaco di Faenza, Libero Asioli, Assessore alle Politiche Agroalimentari Provincia di Ravenna, Gabriele Canali, dell’Università Cattolica S. Cuore di Piacenza, Maurizio Gardini, Presidente Confcooperative Emilia Romagna. Le conclusioni saranno affidate a Tiberio Rabboni, Assessore Agricoltura della Regione Emilia-Romagna

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Sabato 8, infine, alle ore 17.30 si parlerà dei “Fanghi di depurazione in agricoltura: ripiego o risorsa?”, organizzato da Agridoc Srl - C.T.F. Soc. Coop. P.A.


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