Faenza, elezioni. Per De Tollis il sostegno dal mondo della sanità

Faenza, elezioni. Per De Tollis il sostegno dal mondo della sanità

Un forte sostegno alla candidatura a sindaco di Luca de Tollis arriva anche dal mondo della sanità faentina. Vari professionisti del settore hanno espresso apprezzamento e fiducia nella figura del candidato del Pd, che ritengono in grado di interpretare le sfide del governo della città e di rispondere ai bisogni della sanità. Il percorso di ascolto dei protagonisti di un campo così importante per la città comincerà domani, martedì 27 ottobre, quando Luca de Tollis incontrerà i medici di base, alle 21 al Dopolavoro ferroviario in via Cavour.

 

Medici di base che sono tutti concordi sulla necessità di potenziare i nuclei di cure primarie e favorire le integrazioni socio-sanitarie. "La realizzazione dei nuclei di cure primarie con la condivisione convinta dei medici di famiglia è la vera prioritaria scommessa; - ha affermato il dott. Corrado Bellet - queste forme di associazionismo sono la prima pietra per la costruzione di modelli assistenziali più avanzati in grado di fornire in un'unica sede prestazioni sanitarie più complete e maggiormente gradite alla popolazione. Ritengo che Luca de Tollis sia portatore di quei valori etici nei quali crediamo e sia in grado di affrontare le problematiche del settore socio-sanitario".

 

Di simile avviso il dott. Luciano Biolchini che, in merito alla questione dei nuclei di cure primarie afferma: "L'amministrazione può impegnarsi nell'affiancare i medici nel recupero di sedi per svolgere queste attività integrate, come sta già facendo in viale Marconi, fornendo allo scopo alloggi comunali. Importante sarà anche favorire l'integrazione socio-sanitaria, migliorando il dialogo fra ospedale e assistenza sociale del territorio, in modo da intercettare sempre più le persone sole, gravemente ammalate e in difficoltà economiche. Sono convinto che Luca de Tollis possa rappresentare un cambiamento nella continuità di una politica di sinistra, attenta a cogliere i bisogni della popolazione".

 

Anche la dottoressa Maria Rosaria Venturi considera il potenziamento dei nuclei di cura come strumento per migliorare la qualità di vita dei cittadini, rimarcando anche il ruolo dell'ospedale: "Luca è sempre stato sensibile all'argomento sanità e mi auguro che la futura amministrazione possa favorire il miglioramento dei servizi dell'ospedale favorendo i tanti professionisti che ci lavorano".

 

Un incremento delle attenzioni verso la figura del medico di medicina generale in qualità di professionista sempre più di riferimento per le necessità preventive e terapeutiche dei cittadini è auspicata dal dott. Francesco Ziccardi: "Ritengo Luca il candidato che meglio può rappresentare la necessaria alternanza di persone nella continuità positiva della politica sanitaria messa in atto dall'attuale amministrazione".

 

Dichiarazioni di consenso, insieme a proposte per il futuro, giungono anche dagli operatori ospedalieri. "Già come segretario del Pd - ha affermato il dott. Carlo Orzincoloprimario di radiologia - ho trovato in Luca un punto di riferimento attento e disponibile alle problematiche sanitarie. Il sindaco rappresenta la massima autorità sanitaria della città e credo che Luca sarà in grado di attivare e supportare strategie di qualità all'interno dell'ospedale".

 

Infermieri, tecnici e operatori socio-sanitari, sostenendo la candidatura di de Tollis, pongono l'attenzione sul mantenimento e potenziamento delle prestazioni attualmente erogate dall'ospedale. "All'interno dell'azienda Usl - ha spiegato Giorgio Gulmanelli, infermiere professionale - è in atto una riorganizzazione fra i tre poli di Faenza, Lugo e Ravenna; vorremo che il nostro ospedale restasse vitale e funzionale, continuando a erogare cure di prima necessità, insieme ad alcune specialistiche".

"È importante che all'interno del pronto soccorso - ha aggiunto Luigi Brugnotti, operatore socio-sanitario - sia mantenuta la sicurezza, soprattutto notturna, e che siano aumentati gli spazi per i pazienti".

L'ampliamento del pronto soccorso è caldeggiato anche da Enrico Locatelli, infermiere di medicina di urgenza, che osserva: " E' necessario favorire lo sviluppo del servizio territoriale di assistenza domiciliare, per evitare che i pazienti che necessitano assistenze quotidiane debbano rivolgersi solo al servizio ospedaliero. E particolare attenzione dovrebbe essere rivolta al crescente afflusso di migranti che, non conoscendo il sistema sanitario, hanno come unico punto di riferimento il pronto soccorso. Spero che Luca possa ascoltare maggiormente e valorizzare il lavoro di noi operatori".

"Il candidato dovrà intraprendere un percorso di continuità con l'amministrazione precedente, - ha aggiunto Riccardo Pirazzini,tecnico ospedaliero - dovrà essere vicino alle problematiche di quanti chiedono una sanità pubblica efficiente, organizzata e al servizio di tutti. Sono convinto che Luca saprà dire no alle privatizzazioni e sì a una sanità per tutti".

 

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