Faenza, finanziato dalla Regione un progetto anti-degrado urbano

Faenza, finanziato dalla Regione un progetto anti-degrado urbano

FAENZA - Oltre 22 milioni 400 mila euro di euro per nove programmi di riqualificazione urbana, lotta al degrado sociale e sostenibilita' ambientale in altrettante città della regione. A tanto ammontano le risorse destinate all'Emilia Romagna dal 'Piano Nazionale di Edilizia Abitativa' e che la Regione ha scelto di destinare al finanziamento di nove interventi nelle città capoluogo di Modena, Reggio Emilia, Piacenza, Ferrara, ma anche in Comuni di minori dimensioni come Faenza (RA), Pianoro (BO), Cesenatico (FC) e Calderara di Reno (BO), Fiorenzuola d'Arda (PC).

Considerando anche il cofinanziamento locale, le risorse pubbliche stanziate superano i 55 milioni di euro. "Con questo intervento - ha spiegato l'assessore regionale all'ambiente e riqualificazione urbana Sabrina Freda - la Regione vuole sostenere la progettualità dei Comuni in questa fase di crisi finanziaria, anche attraverso la realizzazione di progetti pilota che coniugano aspetti di sostenibilità ambientale ed energetica con obiettivi di qualità urbana e lotta al disagio sociale. E' un impegno forte di contrasto al degrado urbano e al consumo di nuovo territorio, per intervenire in quelle aree urbane in cui più  si misura il disagio abitativo, la carenza dei servizi e l'anonimato dello spazio pubblico. Col nuovo 'Programma integrato di promozione di edilizia residenziale sociale e di riqualificazione urbana' approvato dalla Giunta regionale - conclude Freda - continua l'attività della Regione per il recupero di aree cittadine degradate. I nove programmi sono stati selezionati su una rosa di 25  progetti presentati da altrettanti Comuni nell'ambito dei Programmi di riqualificazione urbana per alloggi a canone sostenibile e che non avevano avuto accesso al finanziamento".

Questo il commento di Antonio Bandini, assessore comunale di Faenza alle politiche sociali e casa: "Un grande risultato per tutti i cittadini di Faenza, a dimostrazione di come la qualità delle proposte e la capacità nel perseguirle siano le caratteristiche vere su cui questa comunità deve contare. Una grande occasione per la città che permetterà la rigenerazione di un brano urbano difficile, investendo in qualità, innovazione e su di un rinnovato concetto di densità sociale e funzionale. Da lunedì aspettiamo maggiori informazioni per poter cominciare, assieme a tutti quelli che hanno dato vita a questo progetto (Settore territorio del Comune, ACER e ASP) le successive fasi di programmazione e progettazione".

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