Faenza: Forte (Lega Nord) denuncia "aggressione ai musicisti padani" al Mei

Faenza: Forte (Lega Nord) denuncia "aggressione ai musicisti padani" al Mei

FAENZA - "Nella serata di Sabato alcuni musicisti bresciani e bergamaschi sono stati oggetto di una vergognosa aggressione politica da parte di militanti di estrema sinistra, gentaglia che ritiene che la musica debba essere solo di sinistra. Al di la della gravità del fatto sul quale è stata chiamata ad indagare la magistratura per il reato di razzismo politico e violenza privata, mi aspettavo una dura presa di distanza da parte dell'organizzatore del MEI, Giordano Sangiorgi. Presa di Posizione che non c'è stata, almeno pubblicamente, così come non c'è stata nessuna pubblica dissociazione da parte del PD locale o delle altre forze minori della sinistra. Mi auguro che sia stata una svista e che si levi unanime un coro di condanna a questo tipo di violento squadrismo comunista; se così non fosse sarebbe infatti chiaro che da una parte il MEI ha tutto tranne che l'indipendenza e dall'altra che i partiti della sinistra locale tollerano in maniera omertosa la violenza quando a perpetrarla sono i loro elettori".

 

Lo dichiara a margine di una incontro con le vittime dell'aggressione Gianluigi Forte, Segretario Provinciale della Lega Nord Ravennate che come duro monito all'organizzatore del MEI ricorda come "in presenza di manifestazioni illiberali non possono essere concessi contributi pubblici e pertanto se Sangiorgi non è in grado di garantire l'assenza di razzismo politico all'interno del MEI può fare a meno di chiedere soldi al Governo: noi - conclude Forte - non siamo così pirla da finanziare chi non si dissocia dalla violenza politica e chi usa la musica per seminare odio."

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