Faenza: gasolio prezzi da rapina? E loro lo rubano

Faenza: gasolio prezzi da rapina? E loro lo rubano

Faenza: gasolio prezzi da rapina? E loro lo rubano

FAENZA - Ladri di gasolio nella rete dei Carabinieri. Si tratta di A.P, un pizzaiolo moldavo di 29 anni, regolare in Italia, residente a Faenza e D.A., un commerciante faentino di 38 anni. Da giorni colpivano la ditta "Samorè e Felice S.a.s." di via Renaccio: nel mirino dei predoni erano finiti alcuni automezzi che venivano quasi tutte le notti prosciugati del carburante. In seguito alla denuncia sporta dai titolari, i Carabinieri hanno dato inizio ad una serie di controlli.

 

Nella nottata tra giovedì e venerdì, intorno l'una, i titolari della ditta hanno udito dei rumori

sospetti intorno al perimetro dell'azienda, accorgendosi così della presenza di alcuni individui. Questi, intuendo di essere stati scoperti, si sono dileguati a bordo di un furgone "Hyundai" bianco. Subito è scattata la richiesta d'intervento al 112: sul posto si è precipitata una "gazzella" del nucleo radiomobile presente nella zona.

 

Dopo pochi istanti i militari, raccolti i primi elementi forniti dai responsabili della ditta, hanno dato inizio alle ricerche del mezzo, rinvenuto poco dopo nei pressi di Piazza Fratti. All'interno del mezzo c'erano alcune taniche di plastica verosimilmente contenenti il gasolio appena asportato. Sul posto è giunta in ausilio la pattuglia della stazione di Reda, per un servizio di appostamento nelle immediate vicinanze del parcheggio dove era stato lasciato il furgone.

 

Un'altra pattuglia della Stazione di Faenza, invece, era pronta ad intervenire in supporto. Nella circostanza sull'argine sinistro del fiume Lamone, adiacente alla ditta in questione, sono state rinvenute otto taniche di plastica vuote e due tubi in plastica ognuno di circa 2 metri contenenti residui di gasolio. Poco più tardi, intorno alle 2.30, si sono presentati due uomini, che sono stati immediatamente bloccati dalle due pattuglie appostate.

 

Successivamente si è appurato che all'interno del vano di carico del furgone Hyundai erano state occultate otto taniche da 25 litri in plastica contenenti complessivamente 200 litri di gasolio rubati in precedenza da un mezzo pesante della predetta ditta. I titolari dell'azienda hanno riferito di aver subito nei giorni precedenti furti di gasolio per circa 500 litri.

  

Nell'abitazione del moldavo sono state poi rinvenute altre taniche in plastica da 25 litri tutte piene di gasolio per un totale di 425 litri, delle cesoie di grandi dimensioni e materiale vario tra tubi di gomma e imbuti, adoperati verosimilmente per l'attivita' illecita. Il tutto è stato posto sotto sequestro. Processati per direttissima al tribunale di Ravenna, il giudice Monica Galassi, su richiesta del sostituto procuratore Isabella Cavallari, ha convalidato gli arresti, rinviando il dibattimento il prossimo 20 novembre. I due ora si trova in libertà.

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