Faenza: Giampiero Zama nuovo presidente di Cna

Faenza: Giampiero Zama nuovo presidente di Cna

FAENZA - Giampiero Zama, socio dell'azienda Energy Casa è stato chiamato alla presidenza comunale della CNA di Faenza che ha tenuto nei giorni scorsi la propria assemblea congressuale, aperta da un confronto sui temi della situazione economica, con particolare attenzione alle problematiche del credito e della formazione professionale come fattori per il superamento della crisi economica.

 

L'assemblea è stata introdotta dalla relazione del presidente uscente, Walter Alessandrelli, il quale ha espresso il cordoglio di tutta la Confederazione per la tragedia che ha colpito le popolazioni dell'Abruzzo, a favore delle quali la CNA nazionale ha promosso una sottoscrizione a cui ha aderito anche la CNA Faentina.

 

"Di fronte a queste calamità l'unica difesa è la prevenzione, mettere a frutto con buon senso le conoscenza acquisite per difendere le persone e il territorio - ha esordito Alessandrelli -. Trasmette una immensa tristezza vedere crollare edifici storici che identificano la storia delle nostre comunità, ma è assolutamente incomprensibile vedere crollare edifici "moderni" costruiti solo pochi anni addietro".

Alessandrelli ha poi proseguito affrontando i temi della crisi economica e delle speculazioni finanziarie che l'hanno determinata. "Tutto questo - ha proseguito - ha comunque avuto un risvolto positivo: quello di far emergere il valore del saper fare, della qualità artigianale, della conoscenza che si lega alle produzioni. Noi siamo interessati al futuro di Faenza e del suo comprensorio, al funzionamento dei servizi e delle attività che vi vengono svolte perché qui abbiamo le nostre attività e qui viviamo con le nostre famiglie, non apparteniamo a quella categoria di imprese che, magari partecipando ad un appalto, vengono per fare il lavoro e poi si disinteressano di come viene eseguito, oppure a quelle imprese che spostano le produzioni da un luogo all'altro senza interessarsi a quello che resta nel territorio".

 

Riattivare il credito a chi ha voglia e capacità di fare, finanziare da subito le piccole opere che non hanno bisogno di iter burocratici lunghissimi, favorire le piccole imprese rispetto ai progetti, superare il patto di stabilità che penalizza i Comuni e imprese, rivedere i vincoli degli studi di settore, sono i temi trattati nella relazione che si è poi soffermata sulla esigenza che anche i Comuni del nostro comprensorio riescano sempre più a lavorare in un'ottica di collaborazione e semplificazione delle procedure, come è stato richiesto nella recente Conferenza Economica a cui anche la CNA ha attivamente collaborato.

Temi questi ripresi dall'intervento di saluto del sindaco, Caludio Casadio, il quale ha evidenziato il valore delle coesione sociale di questo territorio espresso dalla capacità di dialogare fra le forze sociali ed economiche che proprio la Conferenza Economica ha evidenziato. "Questo è un territorio - ha affermato -  dove  la ricchezza che si è creata non è derivata dalla speculazione finanziaria, ma è stata creata dalla economia reale, per questo possiamo avere oggi maggiori opportunità di ripresa come evidenzia l'articolazione e la ricchezza del tessuto imprenditoriale di Faenza". Il Sindaco ha poi proseguito sottolineando l'importanza del ruolo che possono svolgere gli Istituti di credito locali direttamente legati al loro territorio.

Sul tema della formazione - in relazione anche al sostegno per gli ammortizzatori sociali - è intervenuto l'assessore provinciale, Germano Savorani, che ha evidenziato come non sempre la formazione professionale viene intesa come immediato valore economico, mentre può effettivamente tradursi come una opportunità per lo sviluppo delle competenze che sono rappresentate all'interno delle imprese. Entro l'anno, nella nostra provincia si potranno attivare i Fondi europei che saranno messi a disposizione per i progetti di sviluppo professionale e dei nuovi investimenti a sostegno dell'impresa.

Il ruolo del credito e delle banche è stato poi il tema toccato dalla relazione di Edo Miserocchi, direttore della BCC Ravennate e Imolese. " La crisi è preoccupante - ha detto - per l'intrecciarsi della crisi finanziaria con quella di alcuni ambiti produttivi, esistono tuttavia settori che investono e sviluppano nuove iniziative".

"Come banca locale - ha continuato - siamo nati per dare sostegno e accesso al credito per le piccole imprese e vogliamo confermare il nostro impegno in tal senso". L'intervento di Miserocchi ha messo in evidenza le origini della crisi finanziaria e la necessità di riavviare le iniziative a sostegno della piccola impresa e delle aziende artigiane, stimolando la scelta di investimenti innovativi, primo fra tutti il risparmio energetico.

Il Congresso ha quindi proceduto alla elezione del nuovo presidente, Giampiero Zama che sarà affiancato dal vicepresidente, Canzio Camuffo, socio di Faenza Spurghi. La Direzione eletta è inoltre composta da: Walter Alessandrelli, Melissa Alpi, Gianfranco Argnani, Remo Tedeschi, Bruno Benati, Marco Bertaccini, Daniele Del Fagio, Giovanni Fabbri, Danilo Gambi, Riccardo Lai, Mario Lucarella, Omar Montanari, Alfeo Poli, Tiziana Poli, Marina Ranzi, Enkeljd  Sanaj, Antonella Solaroli, Nadia Valgimigli,  Maria Rosa Zama Maria Rosa, Massimo Zama Massimo.

 

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