Faenza, il disagio portato in scena da 400 studenti

Faenza, il disagio portato in scena da 400 studenti

Faenza, il disagio portato in scena da 400 studenti

FAENZA - Portare in scena il disagio, parlare ai giovani attraverso il linguaggio delle emozioni, aprire un canale di comunicazione tra studenti e insegnanti. Questo l'obiettivo di WeFree, Dipende da Noi, il progetto nazionale di prevenzione realizzato da San Patrignano insieme a Wind e Miur (Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca), che arriva a Faenza con lo spettacolo di prevenzione Ragazzi Permale. L'appuntamento è per il giorno 9 marzo alle ore 10.30 presso il Teatro San Giuseppe di Via dal Pozzo, 19.

 

Nel pomeriggio, alle ore 15.30, presso l'Aula audiovisivi del Liceo E. Torricelli in via S. Maria dell'Angelo 48, seguirà un incontro di formazione rivolto ai docenti degli stessi istituti. Un'opportunità ideata per offrire al personale scolastico conoscenze necessarie ad individuare fenomeni di disagio, identificare fattori di rischio e facilitare il dialogo con i giovani, grazie a messaggi educativi efficaci. L'incontro sarà tenuto da Gianpaolo Brusini, tossicologo e responsabile scientifico di San Patrignano.

 

Realizzato in collaborazione con l'Ufficio Scolastico Regionale per L'Emilia Romagna, lo spettacolo vedrà la partecipazione di circa 400 studenti provenienti dai seguenti Istituti Superiori di Faenza: Liceo Sociopsicopedagocigo E. Torricelli, Istituto Tecnico Commerciale e per Geometri A. Oriani e Istituto Professionale e Commerciale D. Strocchi.

 

"Incoscienza, emulazione, disperazione, sono tanti i motivi per cui i ragazzi entrano nel tunnel della dipendenza - spiega Maria Luisa Martinez, dirigente scolastico dell'Ufficio XV Ambito Territoriale di Ravenna - quando si fa prevenzione è importante utilizzare un linguaggio che colpisca e punti dritto al cuore. Per riuscire in questa impresa credo che la modalità più efficace sia proprio la testimonianza diretta, per questo abbiamo aderito con entusiasmo all'iniziativa di San Patrignano".Nella direzione di un dialogo alla pari, lo spettacolo Ragazzi Permale porta in scena le storie di Luca e Riccardo, due ragazzi alla fine del programma di recupero in comunità che racconteranno come hanno vissuto e superato il problema della tossicodipendenza.

 

In un alternarsi di racconti, musica e videoclip, il percorso narrativo cercherà di porre l'attenzione sui due aspetti cardine della consapevolezza e della responsabilità e quindi sulla comprensione delle conseguenze delle proprie azioni, anche di quelle considerate in modo superficiale e non dannoso. A condurre lo spettacolo sarà l'attore e regista Francesco Apolloni.

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"Ho iniziato con le canne a 14 anni - racconta Riccardo, originario di Reggio Emilia ed entrato a San Patrignano a 24 anni - all'inizio era per gioco perché a quell'età non pensi mai di diventare un tossicodipendente ma andando avanti avevo sempre bisogno di qualcosa di diverso. E' arrivata una vita di degrado, lo spaccio, rapporti con altre persone zero, non mi lavavo, avevo perso tutta la mia dignità". Dal 2005 ad oggi, gli spettacoli di prevenzione che San Patrignano hanno realizzato oltre 200 tappe e incontrato quasi 150.000 studenti.

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