Faenza, il Mic riconosciuto dall'Unesco come simbolo di pace

Faenza, il Mic riconosciuto dall'Unesco come simbolo di pace

Faenza, il Mic riconosciuto dall'Unesco come simbolo di pace

 E' stato ufficializzato martedì il riconoscimento del Museo Internazionale della Ceramica di Faenza, da parte della Commissione Mondiale dell'Unesco di Parigi, quale "Monumento testimone di una cultura di pace". Il Club Unesco forlivese, congiuntamente al MIC di Faenza, protagonista di questa grande operazione che ha portato l'importante riconoscimento ad una delle eccellenze del territorio romagnolo . L'iniziativa è stata supportata con una raccolta popolare di firme che ha raggiunto le 10.000 adesioni

 

All'incontro, indetto per illustrare il grande risultato ottenuto dal Club Unesco di Forlì, sono intervenuti l'Assessore alla Cultura del Comune di Forlì John Patrick Leech, il Presidente del Club Unesco di Forlì Pierluigi Gianquitto, il Presidente del MIC di Faenza Pier Antonio Rivola, la Direttrice del MIC Claudia Casali e il Vicesindaco di Faenza Massimo Isola.

 

"Il progetto - ha raccontato Gianquitto, presidente del Club Unesco forlivese - è partito lo scorso ottobre, con l'avvio dell'iter per l'ufficializzazione della candidatura. A supporto della stessa, era richiesto che si raccogliessero almeno 1000 firme. Da parte nostra, però, non ci siamo accontentati di raggranellare un numero di adesioni tutto sommato abbastanza facile da raggiungere. L'idea era quella di testimoniare un appoggio popolare, largamente condiviso. E' così che abbiamo raggiunto il ragguardevole traguardo delle 10.000 firme, con l'adesione anche di tanti personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo (fra cui Sgarbi, Arbore, Mingardi), dello sport (l'olimpionico Maenza, tutta la Squadra Corse Ferrari con Fernando Alonso, Felipe Massa e Giancarlo Fisichella), delle amministrazioni, dei sindaci e dei consigli comunali e provinciali dei capoluoghi di provincia della Romagna, della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, del Lions e del Rotary, e di tantissima gente comune, da tutta la Romagna, superando gli stantii steccati del campanilismo che spesso danneggiano le città delle province romagnole " . Da sottolineare che la candidatura del museo faentino è stata esaminata dalla commissione Unesco a Parigi insieme ad altre due. Una (che non è stata indicata) è stata respinta. La seconda, relativa al Dolmen di Bisceglie, è stata accolta a maggioranza. La terza, quella riguardante appunto il MIC, è stata accettata con il voto unanime dei 197 rappresentanti mondiali presenti.

 

"Siamo lieti di trovarci qui a Forlì - ha commentato l'Assessore Leech -per annunciare un risultato importante ottenuto da una realtà, il Club Unesco, che dal 2009 opera nella nostra città per valorizzare il patrimonio storico-artistico-culturale del nostro comune e di tutta la Romagna"

 

"Questa occasione è un ulteriore tassello nel dialogo tra le città della Romagna per la cultura e a qualità - ha affermato Massimo Isola, Vicesindaco di Faenza - Dobbiamo combattere il provincialismo e quindi è fondamentale puntare sull'internazionalità. Oggi è una di quelle date che segnano un prima e un dopo e costituisce una prima tappa nella collaborazione tra le città romagnole per il lancio della loro cultura e della loro comune identità."

 

"Senza l'Unesco di Forlì ed il suo Presidente - ha sottolineato Pier Antonio Rivola, presidente del MIC di Faenza - questo progetto non sarebbe mai partito. Il nostro museo è il più grande del mondo di questo genere e per questo trovo particolarmente azzeccata la motivazione che l'Unesco ha voluto dare a questo riconoscimento, che recita <<Il MIC espressione dell'arte ceramica nel Mondo>>.""

 

"Nel 1908 Gaetano Ballardini fondò il MIC - ha aggiunto Claudia Casali, Direttrice del MIC di Faenza - immaginando un museo internazionale per la condivisione di una cultura nel Mondo. Il riconoscimento che arriva oggi testimonia la giustezza di questa sua intuizione."

 

 

 

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