Faenza, il primo passo verso l’accreditamento dei servizi per anziani e disabili

Faenza, il primo passo verso l’accreditamento dei servizi per anziani e disabili

FAENZA - I Sindaci dei Comuni del Comprensorio faentino - Brisighella, Casola Valsenio, Castel Bolognese, Faenza, Riolo Terme e Solarolo - , riuniti nel Comitato di Distretto del 29 settembre scorso, hanno inteso fornire gli indirizzi programmatori funzionali all'attuazione, in ambito locale, di quanto previsto nella Delibera Regionale n. 514 del 2009 che disciplina l'accreditamento dei servizi socio sanitari.

 

Le disposizioni regionali prevedono un sistema di accreditamento che, partendo dalla valorizzazione e consolidamento dei servizi sociali esistenti, introduce elementi di trasparenza, miglioramento della qualità, ricerca di maggiore efficienza ed efficacia dei servizi.

 

Nello specifico al Comitato di Distretto spetta il compito di individuazione del fabbisogno, e di indirizzo sulle scelte di riorganizzazione dei servizi, ai fini del rilascio dell'accreditamento ai soggetti richiedenti, nel rispetto del principio di "responsabilità gestionale unitaria" delle strutture accreditate.

 

Il 15 marzo 2010 ha preso formalmente avvio il percorso che porterà all'accreditamento dei servizi socio sanitari per anziani, per l'assistenza domiciliare (anziani, minori e disabili) e per i Centri socio riabilitativi semiresidenziali per disabili.

 

Pertanto i Sindaci del faentino, di comune accordo, hanno definito gli indirizzi programmatori utili per il rilascio dell'accreditamento transitorio relativamente ai suddetti servizi socio sanitari. Per la definizione di tale scelta, un ruolo importante hanno avuto anche gli incontri tecnici tenutisi a livello Distrettuale in un apposito Tavolo di lavoro misto con i diversi soggetti, pubblici e privati, gestori dei servizi socio sanitari e la Cooperazione Sociale.

 

Questo ha portato a condividere un percorso di accreditamento transitorio congiunto che comporta, per l'attuale gestore, di adeguarsi gradualmente e flessibilmente al nuovo sistema, ovvero ai requisiti richiesti per l'accreditamento definitivo, in un arco temporale di tre anni (entro al 31/12/2013).

 

Nelle intenzioni dei sindaci, le ASP dovranno continuare a rappresentare un rilevante fattore di unificazione e coordinamento degli interventi sociali a livello distrettuale, un importante strumento in mano agli Enti Locali per la realizzazione del sistema di welfare comunitario orientato verso un modello gestionale efficace ed efficiente, che permetta di assicurare nel tempo la risposta appropriata ai bisogni dei cittadini.

 

Il modello di welfare verso il quale si va a tendere, trova il suo fulcro nella "complementarietà compensativa" tra soggetti pubblici e soggetti privati, ossia nella ricerca di collaborazioni tra diversi attori (Enti locali, cooperative, associazioni, fondazioni, sindacati e rappresentanti datoriali, reti informali di sostegno, ecc.) e nella mobilitazione delle risorse già presenti nella comunità di riferimento. In altri termini, il tema della governance nel sociale e il connesso modello di welfare rappresentano un'ottima occasione per sperimentare nuove forme di integrazione in grado di attivare e coordinare sinergicamente tutte le risorse, le competenze e gli interventi apportati dai vari attori territoriali, nell'ottica di realizzare uno scambio che sia vantaggioso per i servizi resi ai cittadini.

 

 

 

Nell'attuazione del processo di accreditamento, dovranno essere rispettati i principi di massima efficienza ed efficacia dei servizi garantendo il contenimento dell'aumento dei costi a carico del Fondo Regionale per la Non Autosufficienza e della retta a carico degli utenti. A tal fine i soggetti gestori di carattere pubblico, in virtù del suddetto principio, potranno attivare "processi di internalizzazione" con assunzione di personale addetto all'assistenza e alla cura purchè in misura non superiore al personale addetto all'assistenza e alla cura già dipendente del soggetto pubblico alla data del 15 marzo 2010.

 

Questa condizione si verifica sostanzialmente in due servizi del nostro Distretto in carico alle ASP: la casa protetta e centro diurno "Bennoli" di Solarolo e la casa protetta e centro diurno  "Camerini" di Castel Bolognese. Occorre comunque verificare, durante il triennio 2011-2013, la possibilità di orientare la scelta, se più opportuna, verso una gestione unitaria in capo ad una società mista pubblico-privato.

 

Gli altri servizi attualmente gestiti dalle due ASP del Distretto registrano da anni una preponderante presenza di operatori di cooperative sociali nella fornitura di servizi assistenziali e di cura; pertanto questi servizi, sia per la necessità di pervenire alla unitarietà gestionale, che nella prospettiva di valorizzare ulteriormente l'apporto del privato sociale nella gestione della rete locale dei servizi e salvaguardando gli equilibri di bilancio degli enti, saranno affidati alle medesime cooperative, che si dovranno assumere tutta la responsabilità sulla qualità dell'assistenza. Nel periodo transitorio, cioè a valere fino al 31/12/2013, saranno oggetto di valutazioni periodiche eventuali diverse forme gestionali unitarie e altre forme di collaborazione più opportune, tenendo conto di eventuali evoluzioni normative regionali.

 

Il caso specifico della residenza protetta "Il Fontanone" di Faenza, viste le sue grandi dimensioni in più piani, può comprendere al proprio interno più unità organizzative, assistenziali e strutturali autonome; pertanto verranno verificate, durante il prossimo triennio legato al percorso di trasformazione, le condizioni di sostenibilità di una gestione diretta di parte della struttura.

 

In definitiva, quello che si viene a delineare nel prossimo futuro è un sistema a rete dei servizi nei quali siano presenti gestioni pubbliche e gestioni private, entrambe accomunate da parametri di gestione che siano capaci di combinare l'economicità con la qualità, l'efficienza, l'equità, la trasparenza e l'omogeneità.

 

Superata la prima fase sarà fondamentale, attraverso i contratti di servizio, definire puntualmente compiti e responsabilità da parte dei gestori e, tramite le forme di sub committenza attribuite alle ASP, valorizzare ulteriormente il ruolo fondamentale dell'Ente pubblico, che consiste nella verifica, nel monitoraggio e nel controllo della applicazione dei parametri di qualità che l'accreditamento comporta.

 

Diverrà pertanto sempre più necessario, nei prossimi mesi, integrare fra loro i servizi tecnici e amministrativi delle due ASP del nostro distretto, al fine di realizzare condizioni di equilibrio gestionale, efficienza e efficacia delle loro strutture. A Tal fine dovranno essere le due ASP ad attivare forme di collaborazione che diano risultati di qualità dei servizi, elevati ed omogenei su tutto il nostro territorio.

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