Faenza, l'UDC: "Siamo rappresentati solo dagli organi eletti"

Faenza, l'UDC: "Siamo rappresentati solo dagli organi eletti"

FAENZA - Le reiterate affermazioni espresse, anche tramite stampa, da alcuni soci UDC faentini di non condivisione su quanto deliberato dal Comitato Comunale UDC di Faenza in merito alle prossime elezioni comunali del Comune manfredo costituiscono posizioni minoritarie e discordanti sulle decisioni prese democraticamente e liberamente dall'Organo competente e quindi mere opinioni personali non rappresentative del Partito.

 

Il Comitato Comunale UDC di Faenza, unico Organo legittimato a deliberare, dopo ampia discussione, nella quale tutti i membri hanno avuto facoltà di esprimere le proprie opinioni, ha adottato la linea di proporre alla città l'UDC, insieme all'Associazione La Tua Faenza, quale Centro autonomo, moderato, responsabile, sulla volontà di perseguire il bene comune fornendo una risposta concreta ai bisogni dei cittadini.

 

Nel far questo si pone come forza aggregante e dialogante e non di chiusura, partendo dal presupposto di un'analisi fortemente critica dell'operato prodotto dalla coalizione che ha governato Faenza negli ultimi 15 anni, estrema sinistra compresa, coalizione che ha esitato il dissesto della città che abbiamo sempre denunciato in questi anni (a titolo d'esempio, ospedale, sviluppo, sicurezza, ambiente, ecc..), in particolare con l'azione incisiva del nostro capogruppo in Consiglio Comunale Gilberto Bucci.

 

Tale linea politica è la medesima adottata dal Partito a livello nazionale, regionale e locale, impegnato a produrre un'alternativa a questo litigioso e inefficace bipolarismo muscolare, ritenendo che dal centro si possa produrre un'azione di buon governo.

Bucci si è messo al servizio del Partito e della sua proposta di centro, spendendosi personalmente in questo progetto.

 

Dissentire è lecito, ma l'abc di un qualsiasi organo democratico è che la decisione della maggioranza diventi vincolo morale e politico per tutti, anche per la minoranza. Il confronto e la dialettica sono basilari per un Partito come l'UdC, costituiscono una ricchezza, se ben orientate e prodotte nelle sedi deputate, nel rispetto delle regole democratiche: nell'auspicio che la componente minoritaria possa ancora riconoscersi in questa logica democratica, ricordiamo come lo Statuto del Partito riconosca solo agli Organi eletti la facoltà di rappresentarlo e che l'impegno per partiti politici diversi sia incompatibile con l'appartenenza all'UdC.

 

Massimiliano Dapporto, Segretario comunale UDC di Faenza

Giancarlo Frassineti, Segretario Provinciale UDC di Faenza

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