Faenza: la città ricorda Alteo Dolcini

Faenza: la città ricorda Alteo Dolcini

FAENZA - Il 2 settembre 1999 moriva Alteo Dolcini, uomo di grande cultura, figlio di quella Romagna, che, con le sue idee e iniziative, ha contribuito a promuovere e valorizzare.  Studioso e scrittore, Alteo Dolcini ha lasciato un ricordo indelebile in chi lo ha conosciuto e apprezzato. Dotato di acuta intelligenza e fervida fantasia ha saputo concretizzare le geniali idee che maturava. Il Consorzio per la Tutela dei Vini Tipici Romagnoli, le Cà de Bé, il Tribunato di Romagna, la Società del Passatore sono, infatti, alcune delle sue creature. Ampia poi la sua produzione letteraria.

 

Nato a Forlimpopoli nel 1923, dopo gli studi come ragioniere e la laurea in Economia e Commercio, assume l'incarico di segretario generale del Comune di Faenza; incarico che ricoprirà fino al 1988. Ed è proprio nella città manfreda che Alteo Dolcini maturò le sue più geniali idee. Nel 1962, assieme a Lino Celotti e Pasquale Baccarini, Dolcini diede vita al Consorzio per la Tutela dei Vini Tipici Romagnoli per la denominazione d'origine. E' il primo passo verso la creazione dell'Ente Tutela Vini di Romagna, organismo creato con l'obiettivo di valorizzare l'enologia romagnola. Da questa prima intuizione nasceranno, poi, le Ca' de Bé, autentici templi della romagnolità, vetrina delle migliori produzioni enologiche tipiche locali, dall'Albana al Sangiovese, dalla Cagnina al Pagadebit. Nel 1967, a seguito dello "storico" incontro avvenuto a Bertinoro con Max David, inviato del Corriere della Sera, Alteo Dolcini dà il via al Tribunato di Romagna, sodalizio apolitico che si occupa ancora oggi della tutela e della valorizzazione della identità culturale e delle tradizioni enogastronomiche romagnole. Una realtà che ha visto fra i suoi sostenitori illustri personaggi del mondo della cultura e della politica, tra cui l'ex presidente degli Stati Uniti Ronald Reagan.

 

Alla fervida fantasia e creatività di Alteo Dolcini si deve anche la nascita, nel 1970, della Società del Passatore, poi, due anni dopo, dell'Ente Tutela Ceramica (a cui si deve la proposta di legge per l'attribuzione della Doc alle ceramiche faentine) e il Mondial Tornianti. Nel 1965 ha fondato "La Mercuriale Romagnola, storico organo di informazione, che ha diffuso le sue molteplici iniziative a favore della Romagna.  Da non dimenticare, poi, l'Ente Musica Romagna nel 1992 che ha reso omaggio a importanti musicisti romagnoli e la "Cento chilometri del Passatore", gara podistica divenuta un appuntamento fisso per gli appassionati di questa disciplina. Sarebbe, poi, riduttivo non ricordare la fruttuosa produzione letteraria che abbraccia temi di natura diversa, dall'enologia alla storia, dai culti religiosi locali ai confini territoriali della Romagna.

 

Oggi, a distanza di dieci anni, l'Associazione "Alteo Dolcini" vuole ricordare la figura di un personaggio che ha profondamente amato la sua terra, consacrando l'intera vita alla riscoperta delle tradizioni, cultura e storia della Romagna, e lo fa con una serie di iniziative che partiranno nei prossimi giorni.

 

Sabato 5 settembre 2009, alle ore 17.00, a Faenza, sarà intitolato ad Alteo Dolcini il voltone di accesso a piazza Nenni, su cui si affaccia l'ufficio nel quale, per anni, ha svolto la professione di Segretario Generale del Comune. Sempre sabato, alle ore 17, verrà inaugurata nella Galleria comunale d'Arte (Voltone Molinella) una mostra fotografica e documentaria a lui dedicata, comprendente anche una sezione di audiovisivi e alcuni oggetti d'arte appartenuti a Dolcini.  La mostra, organizzata in collaborazione con l'assessorato alla Cultura del Comune di Faenza, resterà aperta al pubblico fino al 20 settembre 2009 con i seguenti orari: martedì, giovedì, sabato e domenica dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19; mercoledì e venerdì dalle 16 alle 19 (lunedì chiuso).

 

Ma sarà un pò tutta la Romagna a celebrare nelle prossime settimane la figura di Alteo Dolcini nel decennale della sua scomparsa.

 

A Forlì, il 1° ottobre, nel Salone comunale si terrà un concerto con il soprano Wilma Vernocchi e il Coro Città di Forlì, dedicato al musicologo Michele Raffaelli, recentemente scomparso, che con Dolcini aveva fondato l'Ente Musica Romagna; alle 18.00 sarà inaugurata una mostra sulla vita di Dolcini nella Sala XC Pacifici. A Ravenna, il 21 novembre, sarà assegnato il Premio Alteo Dolcini, conferito a Walter Della Monica, responsabile del Centro Relazioni Culturali. Sempre il 21, a Casa Oriani, alle ore 17.00, si inaugurerà una mostra su Alteo Dolcini.

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