Faenza, la manovra finanziaria "costerà" 4,5 milioni sulle casse del Comune

Faenza, la manovra finanziaria "costerà" 4,5 milioni sulle casse del Comune

Faenza, la manovra finanziaria "costerà" 4,5 milioni sulle casse del Comune

FAENZA - Si è parlato molto nelle ultime settimane, dentro e fuori palazzo Manfredi, del Patto di stabilità e, più in generale, della situazione economica e finanziaria del Comune di Faenza. Da molte parti è stata evidenziata la situazione di crisi e difficoltà degli enti locali nel garantire il raggiungimento degli obiettivi di tale patto e nel reperire risorse finanziarie per nuove emergenze sociali, progetti e opere pubbliche.

 

Afferma il sindaco Giovanni Malpezzi: "La spesa corrente del Comune è rilevante ed è stata sostenuta negli ultimi anni dagli oneri di urbanizzazione in misura importante. Inoltre, è una spesa in parte rigida, perché vincolata da contratti e convenzioni per l'erogazione di servizi, o la gestione di attività. Non si può quindi intervenire senza in primo luogo conoscere e capire i vincoli contrattuali sottostanti agli impegni che già oggi troviamo a bilancio."

 

"Purtroppo - continua Malpezzi -, questo lavoro conoscitivo e di analisi, che gli altri comuni hanno potuto compiere con più calma, ha creato ulteriori elementi di criticità, perché ha assunto per noi un carattere di urgenza, visto il contesto generale in cui ci muoviamo, e si è scontrato con la fase concitata e piena di impegni delle settimane successive all'insediamento della nuova Giunta."

 

Il sindaco manfredo afferma inoltre che l'analisi fatta dalla giunta "ci ha portato alla scelta, dolorosa, ma anche coraggiosa e in un certo senso innovativa nella storia di questa Amministrazione, di procedere nell'attuazione del "Piano investimenti" definendo le priorità ed attivando soltanto gli interventi più significativi, senza disperdere risorse - umane e finanziarie - dietro molteplici iniziative, certo utili ed opportune, ma non indispensabili, o urgenti per la città nel suo insieme."

 

"A questo deve aggiungersi - prosegue Malpezzi - un ulteriore taglio disposto sui trasferimenti erariali a favore dei comuni, che per il nostro ente è stimato in circa 1 milione e 700 mila euro nel 2011 e in 2 milioni e 800 mila euro nel 2012." Le cifre di dettaglio per ciascun ente sono ancora da definire, ma è certo che l'onere ulteriore a carico dei comuni è rilevante. È di questi giorni il coro di richieste che si leva dal mondo delle autonomie locali per una revisione delle cifre della manovra che pesa su regioni, province e comuni; in caso contrario si sarà costretti ad operare dolorosi tagli ai servizi pubblici, anche essenziali.

 

"Per il mondo delle autonomie locali è una considerazione che non nasce come una minaccia - richiama il sindaco -, ma quale necessità di sollecitare un ripensamento delle azioni, per sostenere quella parte di amministrazione pubblica che, in tanti contesti territoriali come il nostro, si fa più direttamente carico delle esigenze dei cittadini e dei problemi della collettività." "In ogni modo - conclude Malpezzi -, stiamo lavorando, alla luce della Finanziaria che sarà approvata entro fine mese, per definire le azioni da attuare nel 2011 e di cui daremo comunicazione nel prossimo autunno."

 

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