Faenza, le Ronde Gialle di Coldiretti nuovamente in azione

Faenza, le Ronde Gialle di Coldiretti nuovamente in azione

Faenza, le Ronde Gialle di Coldiretti nuovamente in azione

FAENZA - Le Ronde Gialle della Coldiretti Ravenna, dopo i "blitz" nelle strutture della grande distribuzione della città e tra la bancarelle dello storico mercato di Lugo, sono tornate nuovamente in azione in difesa degli interessi dei frutticoltori e dei consumatori. Giovedì mattina gli uomini in giallo hanno fatto una visita ‘a sorpresa' al mercato ambulante di Faenza, in piazza delle Erbe. Nel corso dei controlli gli operatori Coldiretti hanno setacciato la merce in vendita sui banchi.

 

"Le verifiche - si legge in una nota - hanno permesso di constatare come l'operato delle Ronde gialle inizi a dare buoni frutti e come la cultura della legalità e della trasparenza predicata da Coldiretti attraverso questi controlli periodici si stia lentamente diffondendo. Rispetto alle numerose irregolarità riscontrate nella etichettatura durante le verifiche messe in atto nelle settimane passate - in particolare tra la bancarelle dello storico mercato di Lugo - a Faenza la situazione è parsa più a norma. L'opera di "bonifica" delle irregolarità attuata da Coldiretti sembra quindi dare risultati".

 

"L'etichettatura prevista dalla legge, per informare i consumatori è risultata meno carente (anche se molti operatori si sono 'adeguati' solo all'arrivo delle Ronde con cartelli che indicavano le provenienze della merce spuntati come per magia e in un banco erano in vendita pere argentine presentate come italiane). Discorso a parte, invece, per la qualità della frutta venduta. Mentre nei supermercati visitati (Dico e Lidl) gli uomini di Coldiretti hanno potuto constatare ancora merce proveniente da tutte le parti del mondo (pesche spagnole, pere cilene e argentine, cipolla argentina e prugne cilene ecc.) e questo nonostante parte delle produzioni locali siano già disponibili, sulle bancarelle del mercato è stata rinvenuta merce (soprattutto pesche) vendute come "prima scelta" quando invece erano "di scarto". Da sottolineare anche come al Lidl le Ronde abbiano trovato pesche spagnole vendute come italiane".

 

"Noi - afferma il presidente di Coldiretti Ravenna Massimiliano Pederzoli - continueremo a tenere altissima l'attenzione su tutti i segmenti della filiera ortofrutticola affinchè si migliori nella presentazione della frutta, nella qualità dell'offerta e la produzione locale sia adeguatamente valorizzata e preferita ai prodotti di importazione".

 

"Siamo fermamente convinti - prosegue il presidente - che indicare varietà / categoria / origine in aggiunta al prezzo permetta una gestione più "trasparente" e "corretta" dell'attività di compravendita di prodotti alimentari, in particolare ortofrutticoli freschi, ed offra al consumatore che vuole orientarsi verso produzioni nostrane, la possibilità di poterlo fare senza dover ricorrere ad odiose indagini ed interrogatori. Per sensibilizzare anche le amministrazioni pubbliche su questo tema - conclude il presidente Coldiretti Massimiliano Pederzoli - abbiamo inviato una lettera ai sindaci di Ravenna, Lugo e Faenza invitandoli a mettere in campo una adeguata azione di vigilanza e di controllo. Perché, le regole in assenza della benché minima azione di controllo, lo sappiamo tutti, servono a poco".

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