Faenza, Lega Nord all'attacco del campo nomadi di Reda

Faenza, Lega Nord all'attacco del campo nomadi di Reda

FAENZA - Martedì 14 giugno nella seduta del Consiglio Comunale di Faenza, il Consigliere della Lega Nord, Gabriele Padovani, ha presentato un' interpellanza sulla situazione del campo nomadi di via Corleto. "Ho appreso dalla stampa locale che una delegazione del Consiglio Comunale ha fatto visita al campo nomadi, trascorrendo un piacevole pomeriggio tra cumuli di immondizia, escrementi umani, rimanenze di plastica bruciata, batterie d'auto nel vicino torrente Via Cupa, frigoriferi e altro materiale ferroso, autocarri demoliti con evidenti perdite di olio o altro liquido nel terreno. Si, perché è questa la situazione odierna di quel sito, peggiorato dopo la nostra visita di 14 mesi fa con successiva interpellanza, che chiedeva di capire cosa l'Amministrazione volesse fare."

 

Prosegue Padovani: "Per l'ennesima volta, con questa ultima mia interpellanza, chiedevamo come mai a distanza di un anno non sono ancora stati presi provvedimenti per risanare il campo nomadi e quali progetti si pensava di mettere in atto per impedire il degrado di quella parte della frazione di Reda. La risposta dell'Assessore si è incentrata sulla difficoltà di regolarizzare i bosniaci che occupano quel sito, delle problematiche di dargli la cittadinanza o il permesso di soggiorno, ma del degrado e della situazione insalubre neanche una parola" conclude il Consigliere della Lega Nord

 

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"Ovviamente non ci siamo dichiarati soddisfatti della risposta, ricordando all'Assessore e ai Consiglieri che avevano trascorso un piacevole pomeriggio al campo nomadi di via Corleto, che in quel luogo tempo fa era stato ritrovato un grosso quantitativo di rame rubato, che nelle baracche si dava alloggio a clandestini, ma soprattutto che i cittadini di Reda si sono più volte lamentati della situazione. Un malcontento che ha portato ad un'iniziativa spontanea di raccolta firme che contrasta con le dichiarazione rilasciata alla stampa, dove si affermava che non ci sono mai stati problemi di convivenza".

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