Faenza, malattia del kiwi. Appello al Governo e all'Europa

Faenza, malattia del kiwi. Appello al Governo e all'Europa

Faenza, malattia del kiwi. Appello al Governo e all'Europa

FAENZA - E' stata presentata oggi in Regione una risoluzione bipartisan, primi firmatari i consiglieri Mazzotti (PD) e Bazzoni (PDL), con il consenso di tutti i consiglieri romagnoli e di altri di tutti gli schieramenti politici, che impegna la Giunta regionale a porre in essere tutte le misure necessarie per contrastare la diffusione del "cancro batterico dell'actinidia", una fitopatia particolarmente aggressiva con le coltivazioni di kiwi .

 

La malattia sta provocando gravissimi problemi alle aziende produttrici del settore dell'area faentina. La Regione Emilia-Romagna infatti, e nello specifico l'area del faentino, è una delle zone al mondo a maggiore diffusione della coltivazione del kiwi e nonostante la grave crisi della frutticoltura degli ultimi anni, il kiwi è l'unico frutto che ha continuato a determinare un reddito interessante per gli agricoltori, creando un indotto enorme per tutto il settore.

 

L'unica forma di lotta attualmente disponibile alla diffusione della fitopatia è rappresentata dal costante controllo degli impianti e dalla tempestiva distruzione delle piante colpite, con conseguenti e gravissimi danni economici alle imprese coinvolte. " La Regione Emilia-Romagna - sostiene la risoluzione - già dal 2010, attraverso la legge regionale 6/2010, ha impegnato circa 600.000 euro per indennizzare le aziende colpite e incentivare la tempestiva estirpazione delle piante infette".

 

Il problema però è molto complesso: ci sono segnalazioni di nuovi focolai, a livello regionale, nazionale ed internazionale e solo interventi fortemente coordinati fra loro sull'intero territorio nazionale possono garantire la sopravvivenza di un comparto produttivo di grande interesse economico".

 

La risoluzione conclude chiedendo che il Governo nazionale, attraverso le risorse attualmente disponibili presso il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, avvii rapidamente una serie di progetti di ricerca e sperimentazione, finalizzati alla conoscenza della biologia del patogeno ed alla messa a punto di metodi di contrasto sostenibili, individuando risorse certe e modalità di erogazione tempestive per garantire adeguati indennizzi finanziari per contrastare la diffusione della fitopatia e garantire la sopravvivenza di questa coltura, oltre a sostenere presso l'Unione Europea l'esigenza di un intervento straordinario.

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