Faenza: massima onorificenza della Repubblica Argentina a Pietro Baccarini

Faenza: massima onorificenza della Repubblica Argentina a Pietro Baccarini

Mercoledì 16 giugno, all'Ambasciata argentina a Roma, sarà consegnata all'avvocato Pietro Baccarini l'alta onorificenza concessagli dalla Presidente della Repubblica Argentina Cristina Kirchner, in una cerimonia alla presenza dell'ambasciatrice Norma Nascimbene de Dumont.

 

Con proprio decreto, la Presidente della "Nacion" ha firmato l'atto con il quale si dichiaravano terminate tutte le procedure istruttorie e si concedeva al Presidente della Camera di Commercio italo-argentina Pietro Baccarini, le insegne di Ufficiale dell'Orden de Majo, istituito due secoli fa, per onorare quei cittadini stranieri distintisi nell'opera di aiuto, di promozione, sostegno alla grande nazione sudamericana. Le onorificenze in Argentina sono una concessione estremamente rara e prevista soltanto per personalità straniere, infatti dal 1810, data della fondazione dello Stato, sono state abolite, con legge costituzionale, tutte le onorificenze e i titoli nobiliari per i cittadini argentini ed è rimasto soltanto questo "Orden de Majo" in ricordo della Liberazione del paese dal colonialismo spagnolo, per uomini e donne straniere.

 

Baccarini in Argentina ha operato da decenni, fin da quando vi si recò nel lontano 1978, cercando di sviluppare non solo le relazioni economiche, ma anche quelle sociali e culturali. Quando è stato presidente della Camera di Commercio di Ravenna e dell'Unioncamere dell'Emilia-Romagna, costituì un ufficio dedicato ai rapporti con l'Argentina e non sono poche le aziende regionali che in virtù delle iniziative svolte hanno avviato forti relazioni economiche con l'Argentina. Baccarini ha partecipato a missioni governative e ha avuto incarichi con i governi Andreotti e Prodi e partecipato intensamente nel 1999 alla grande esposizione "Italia-Argentina dos Paises in movimiento" che chiusero un ciclo di intensi rapporti politici con il Paese del Rio de la Plata.

Un grande lavoro di aiuto e sostegno alle famiglie degli emigrati faentini, durante il grave default economico del 2001-2002, videro Baccarini, insieme agli enti locali della provincia di Ravenna, promuovere iniziative per la loro sopravvivenza economica. Furono inviate somme di denaro, diversi giovani vennero a lavorare in Romagna presso le strutture  alberghiere e imprese, per diverso tempo anziani emigranti faentini non più in grado di pagare le bollette della luce, del gas e dell'acqua ricevettero sussidi per far fronte a queste spese. In particolare Baccarini raccolse fondi in Italia per sostenere per circa due anni, una scuola professionale Enrico Fermi fondata da un faentino, Luciano Neri, istituto che riuscì a sopravvivere solo perché arrivarono gli stipendi per pagare gli insegnanti, il mantenimento degli alunni, oltre 300, a cui concorsero principalmente le Fondazioni bancarie romagnole.

 

A Baccarini si deve poi l' avvio della Camera di Commercio mista italo-argentina, riconosciuta dai ministeri competenti, oggi importante strumento di sviluppo delle relazioni economiche fra i due paesi: numerose sono state le missioni organizzate, la partecipazione a fiere, i rapporti istituzionali. Attualmente la Camera ha la sua sede legale a Faenza e sedi operative a Roma e in Toscana, desk attivi a Buenos Aires, Mendoza e Cordoba.

Questo intenso lavoro viene ora riconosciuto al presidente Pietro Baccarini dalla più alta autorità argentina con questa onorificenza come segno tangibile dell'apprezzamento del lavoro fatto in tanti anni.

All'Ambasciata argentina il 16 giugno saranno invitate autorità dei due paesi e la serata si concluderà con un ricevimento offerto dall'ambasciatrice Nascimbene che consegnerà solennemente le insegne dell'Ordine.

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