Faenza, moria di tortore. Favia (5 stelle): "Verificare stoccaggio biomasse"

Faenza, moria di tortore. Favia (5 stelle): "Verificare stoccaggio biomasse"

FAENZA - L'anomala moria di tortore dal collare, registrata dall'inizio dell'anno nella zona industriale di Faenza (Ra), è oggetto di un'interrogazione di Giovanni Favia, del movimento 5 stelle. Il consigliere riferisce che i corpi dei volatiti, ormai quasi un migliaio, sarebbero stati rinvenuti in particolare nei canali di scolo di un'azienda, che lavora semi per produrre semi-lavorati oleosi, e nel raggio di poche centinaia di metri dallo stabilimento. Da una prima analisi condotta da esperti - si legge nell'interrogazione - sembrerebbe "che le tortore muoiano a causa dell'ingestione dei semi o degli scarti di lavorazione che la ditta lascia all'interno del proprio terreno - a cielo aperto". Di contro, segnala ancora l'esponente del movimento 5 stelle, le analisi condotte dall'Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell'Emilia-Romagna hanno evidenziato la presenza di un virus e sarà necessario attendere l'indice di patogenicità per capire se tale virus sia stato causa o concausa dei decessi. "Non si ha certezza - ribadisce Favia in proposito - anche se pare probabile che il virus colpisca esclusivamente i colombi".

 

In attesa di riscontri il consigliere chiede alla Giunta regionale se non ritenga opportuno intervenire per regolamentare, all'interno delle aziende della Regione, lo stoccaggio di biomasse e di tutti gli altri materiali potenzialmente dannosi per la salute e l'ambiente e, nello specifico di Faenza, sollecita l'esecutivo a verificare - attraverso gli organi competenti - se la ditta in questione abbia stoccato "in maniera prudente e rispettosa" i propri semi-lavorati o materiali di scarto, così da non poter causare danni all'ambiente e ai cittadini.

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