Faenza, mostra-evento di Chiara Zarabini: il 'Corredo per Daphnae"

Faenza, mostra-evento di Chiara Zarabini: il 'Corredo per Daphnae"

FAENZA - Una dimensione artistica in cui la scultura, vissuta come pratica espressiva e memoria autobiografica, confluisce nella fotografia e dà vita ad uno spazio scenografico che ha come cifra l'autoritratto. Si caratterizza per la sua molteplicità di linguaggi la mostra-evento "Corredo per Daphnae" di Maria Chiara Zarabini, che sarà ospitata a Faenza dal 16 al 23 giugno, nei locali del Temporary Concept Store & Temporary Shop, Loggia degli Infantini.

 

Una contaminazione di generi e di mezzi espressivi che abbraccia scultura, video-installazioni,

fotografia e performance poetiche e che, ispirandosi al mito di Dafne trasformata in pianta d'alloro - di qui il tema dell'albero -, mette in scena opere dal taglio schiettamente autobiografico. L'artista bolognese, che da anni vive e lavora nelle campagne faentine, propone infatti una serie di autoritratti in cui il corpo diventa oggetto scultoreo, vestito di un corredo metallico e quasi imprigionato in una fitta trama di fili divenuti nodi e incroci.

 

Il progetto, realizzato in collaborazione con spazi espositivi e associazioni culturali dell'Emilia Romagna, nasce nell'estate del 2008 con il cortometraggio presentato a Pechino in occasione della mostra "The Objects of sleep", curata da Stefania Carrozzini.

 

Dal video è poi nata una serie di sculture in rete di alluminio e di installazioni divenute corredo per gli autoritratti fotografici, che da qui al 2011 verranno ospitati in varie città dell'Emilia Romagna.

La mostra è accompagnata da un Catalogo bilingue con testo di Federica Muzzarelli, docente di Fotografia e Cultura visuale all'Università di Bologna.

 

"L'idea del corredo del proprio corpo realizzato in rete di alluminio e di ottone, suggerisce la volontà di lasciare una memoria autobiografica e, appunto, corporea - spiega Maria Chiara Zarabini -. E così le sculture, come le foto e le poesie che ricoprono le strutture metalliche, sono memorie autografe, reliquie di una metamorfosi o tracce di pensieri".

 

Non a caso "Sciarpe di pensieri" è il titolo della performance poetica che aprirà la mostra mercoledì

16 giugno alle 18,30, giornata inaugurale, nel suggestivo Chiostro della Loggia degli Infantini. Un evento realizzato in collaborazione con Muky, poetessa e ceramista faentina, fondatrice del circolo culturale della Loggetta del Trentanove, che si esibirà in un duetto poetico con la scultrice. Quello tra Muky e Zarabini è un sodalizio artistico già sperimentato in occasione di "Ergon", il cortometraggio a quattro mani presentato a Lugo al Museo di Casa Rossini e nelle sale comunali di Castel San Pietro.

 

Infine, mercoledì 23 giugno alle 18, nella Loggetta del Trentanove (Piazza 2 giugno, 8) che da

cinquanta anni è punto di riferimento per la cultura - non solo faentina - e crocevia di personalità di

rilievo internazionale, si terrà la conferenza "Le mie sculture ed altro" di Maria Chiara Zarabini.

Con la mostra "Corredo di Daphnae" s'inaugura anche a Faenza una tendenza tipica delle grandi

metropoli, una per tutte New York: quella del Temporary Concept Store & Temporary Shop che nella città manfreda ha aperto i battenti nella centralissima Loggia degli Infantini, riportata al suo splendore originario. Più che un negozio, il Temporary Shop è uno spazio-evento.

 

Mutevole, camaleontico, destinato ad ospitare mono o plurimarche per brevi periodi, ma anche mostre e appuntamenti culturali, il Temporary Shop è il "negozio temporaneo" che rivoluziona il tradizionale concetto di slow-shopping e di diffusione del brand. L'idea arriva dalla Gran Bretagna, ma è nella Grande Mela che diviene una tendenza collaudata, esportata con successo a Milano.

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