Faenza, muore bruciata all'ospedale. Disposta l'autopsia

Faenza, muore bruciata all'ospedale. Disposta l'autopsia

Faenza, muore bruciata all'ospedale. Disposta l'autopsia

FAENZA - E' stata disposta dalla Procura di Ravenna l'autopsia sul corpo di Renata Marchetti, la 63enne morta bruciata nel bagno dell'ospedale di Faenza, dove era ricoverata in Neurologia. A provocare il rogo fatale, secondo i rilievi della Polizia scientifica, una sigaretta. Ma non è chiaro se la donna abbia avuto un malore e si sia trattato solo di disattenzione. Fatto sta che a contatto con la camicia da notte sintetica, la cicca ha fatto divampare le fiamme, che hanno divorato la donna.

 

Ad ucciderla sarebbero state le esalazioni  tiossiche di fumo sprigionatesi dalle fiamme. La sciagura si è consumata poco prima delle 7. La vittima, ricoverata e afflitta da problemi di natura psichica, sembra fosse entrata nel bagno della stanza per fumare di nascosto. La paziente è riuscita ad uscire dalla bagno, ma aveva già riportato ustioni di terzo grado al volto e alle braccia. Poco dopo il decesso. La donna aveva due figlie che abitano a Firenze. Era ricoverata all'ospedale dal 22 dicembre.

 

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