Faenza: no alla candidatura Minardi, terremoto nel Pdl

Faenza: no alla candidatura Minardi, terremoto nel Pdl

Faenza: no alla candidatura Minardi, terremoto nel Pdl

FAENZA - Partenza zoppa per Giancarlo Minardi, ex patron dell'omonima scuderia di Formula Uno. A poche ore dalla presentazione ufficiale della sua candidatura, scoppia un terremoto all'interno del Pdl faentino. "Una decisione volata sulla testa dei rappresentanti locali del partito", così hanno motivato le loro dimissioni con effetto immediato dal Consiglio comunale Cosimo Musca, Susanna Mariani e Graziano Resta, sia ex di Forza Italia sia ex di An.

 

Insomma, i vertici locali del Pdl voltano le spalle a Minardi. "Nulla contro Minardi-dice Resta, sentito dal Resto del Carlino-. E' l'operazione in sé che non ci è piaciuta. Fino a sabato scorso Minardi ha detto 'no' alla candidatura, e nel centro-destra nulla è cambiato. Perché si candida? Ce lo dovrà spiegare". I tre consiglieri comunali (Resta è capogruppo, Mariani vice-capogruppo) lamentano che la scelta è avvenuta in una riunione notturna senza neanche la presenza di un rappresentante del Pdl locale, e comunicata con un'email il giorno dopo.

 

Aggiunge Musca: "A nessuno piace essere usato". E Resta: "Questo partito è un ammasso di nulla". Le critiche sono tutte per i vertici provinciali, colpevoli, per i dissidenti, di "aver seccato" il Pdl.

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